«Sulla carta ero forestiero
ma quante volte mi sono sentito pistacoppo»
De Cesare lascia la Maceratese

SERIE D - L'annuncio del club: «Ha contribuito in maniera significativa ai risultati sportivi ottenuti nel corso degli anni». L'ormai ex direttore sportivo: «Stagioni intense, con finali clamorosi, momenti difficili e meravigliosi allo stesso tempo». Countdown per l'annuncio di Sante Alfonsi sulla panchina della Rata

- caricamento letture
Nicolo-De-Cesare-2-650x433

Nicolò De Cesare e Alberto Crocioni

Nicolò De Cesare non è più il direttore sportivo della Maceratese. L’annuncio della società biancorossa che ringrazia «De Cesare per il contributo importante e continuo offerto nel corso della sua esperienza in biancorosso, vissuta prima da capitano e poi da direttore sportivo. In entrambe le vesti, De Cesare ha rappresentato una figura centrale e profondamente legata ai colori della Maceratese, contribuendo in maniera significativa ai risultati sportivi ottenuti nel corso degli anni, tra cui la vittoria di due campionati e la salvezza diretta raggiunta nell’ultima stagione».

Nicolò De Cesare

Nicolò De Cesare

In pole per il ruolo di direttore sportivo ci sono Giulio Spadoni e Giuseppe Giglio. Intanto sabato dovrebbe esserci l’annuncio di Sante Alfonsi come nuovo allenatore della Rata che si congeda da De Cesare palando di «un percorso lungo che lo ha reso uno dei protagonisti più rappresentativi della presidenza Crocioni, incarnando continuità, appartenenza e professionalità all’interno del club. A Nicolò De Cesare va il ringraziamento sincero di tutta la società per il lavoro svolto e per l’impegno profuso, con l’augurio delle migliori fortune professionali e personali for il futuro».

«La Maceratese mi ha dato tanto – saluta così i biancorossi De Cesare -. Stagioni intense, con finali clamorosi, momenti difficili e meravigliosi allo stesso tempo. E non è semplice trovare le parole per salutare. Sulla carta ero un “forestiero”. Ma quante volte in questi anni mi sono sentito davvero un pistacoppo. Non è stato solo calcio. Ho cercato di restituire entusiasmo, orgoglio e appartenenza a una piazza che meritava di tornare a sentirsi importante. I 3mila di Ancona, il record di abbonati, il calore costante anche in serie D: immagini che resteranno con me per sempre. In questi anni di presidenza Crocioni sono arrivate due promozioni e una salvezza diretta al ritorno in serie D. Io ho avuto il privilegio di esserci. Prima da capitano, poi da direttore sportivo. Ruoli diversi, ma stessa passione, stesso senso di responsabilità e stesso amore per questi colori. Ringrazio la famiglia Crocioni e Stefano Serangeli per la fiducia e per il percorso condiviso. Alla Maceratese auguro di continuare a crescere con ambizione e con l’orgoglio che questa piazza ha sempre dimostrato di avere. Perché certe emozioni non finiscono. E nemmeno i legami costruiti in questi anni. Per sempre uno di voi. Ciao vardasci. Grazie di tutto».

Maceratese, nessuna cessione della società: via Serangeli, ora parte la rifondazione

Maceratese, per la panchina in arrivo c’è Sante Alfonsi


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X