Ricotta studia da sindaco 2020
Intanto è primo cittadino a Metro City

MACERATA - Lanciato verso la riconferma ai Servizi Sociali l'assessore uscente è incredibilmente somigliante al personaggio di un film di animazione - GUARDA IL VIDEO. Intanto si continua a parlare dei nomi che andranno a comporre la seconda Giunta Carancini
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ricotta cartone di Claudio Ricci

Il più votato delle comunali Narciso Ricotta è l’unico nome praticamente certo per la riconferma in giunta. A dirlo non sono solo i numeri. I 280 voti del primo turno e il ruolo determinante in appoggio al sindaco Romano Carancini alle primarie sono un curriculum di tutto rispetto. A questo si aggiunge una voce di corridoio che negli ultimi giorni si è fatta sempre più insistente e che vorrebbe Mister Preferenze candidato sindaco alle comunali 2020. Probabile che sia anche riconfermata la delega ai Servizi sociali, un assessorato che da sempre è anche un ottimo bacino di voti.

Certo è troppo presto parlare del 2020. Ma gli autori del film di animazione Megamind (in alto il video) ci hanno già pensato, dando per scontato il successo dell’assessore alla prossima tornata elettorale. Forse il regista Tom McGrath o qualcuno degli autori della commedia animata della Dreamwork ha preso spunto dalle sembianze del politico di casa nostra? Si scherza. Ma il personaggio del film, sindaco di Metro City (dove si svolge la storia) è praticamente la ricostruzione animata del Narciso maceratese. Il primo cittadino ricalca in tutto l’assessore uscente. Dai tratti fisici e fisiognomici, all’espressione buffa e bonaria, fino all’abbigliamento (rigorosamente in giacca e cravatta) e al ruolo del film in cui compare in alcune scene.

L'assessore uscente Narciso Ricotta

L’assessore uscente Narciso Ricotta

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Una delle scene del film Megamind

Una di queste è la più significativa nel paragone uomo-cartone: il sindaco di Metro City presenzia ad una cerimonia di inaugurazione con il protagonista del film Megamind davanti ad una folla entusiasta. Dopo il taglio del nastro il primo cittadino improvvisa un balletto con Megamind e la protagonista femminile. La scena è ancora più esilarante se si conosce l’assessore maceratese uscente. La comparazione risulta inevitabile.

scuola fermi ricotta carancini

Narciso Ricotta con Romano Carancini durante una cerimonia

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Paolo Manzi, Narciso Ricotta e Alferio Canesin

A parte le facezie comunque, già da ieri, partiti e liste sono al lavoro per la formazione della giunta in tempo utile per il primo consiglio comunale che si terrà al massimo fra 20 giorni (leggi l’articolo). Il rincofermato Carancini ha già detto di volere una giunta a metà con 4 caselle colorate di rosa. Le quotazioni vogliono in testa la fedelissima Caterina Rogante una delle più attive sul fornte Carancini già dalle primarie. Il lotto dei renziani potrebbe invece spettare alla più votata delle donne, Alessia Scoccianti. Secondo il principio della rappresentanza di tutte le forze della coalizione già indicato dal sindaco gli altri due assessorati spetterebbero senza soluzione di continuità a Federica Curzi (Pensare Macerata) che potrebbe tornare alle Politiche Giovanili e a Stefania Monteverde (Macerata Bene Comune) che ha già manifestato l’intenzione di portare avanti alcuni progetti sul centro storico già avviati nel precedente quinquennio, anche se il più votato della sua lista è stato un altro assessore uscente, Enzo Valentini (167 preferenze).

Narciso Ricotta e Luciano Pantanetti

Narciso Ricotta e Luciano Pantanetti

Altro discorso per gli uomini. Anche qui, se il principio è la rappresentanza di tutte le liste un posto spetterebbe a La Città di Tutti dove spiccano i 146 voti di Luciano Pantanetti e i 123 di Marco Menchi. Un assessorato andrà sicuramente all’Udc in cui non ci sono in prima fila presenze femminili. Non sarà il vetereno dei consiglieri Ivano Tacconi che ha dichiarato che non è interessato alle cariche e non accetterà la presidenza del consiglio (leggi l’articolo). Intanto oggi la commissione elettorale ha ratificato il ventesimo seggio per la maggioranza con l’ingresso del consigliere Udc Marco Caldarelli (leggi l’articolo).  Restano speranze per un incarico esterno all’Idv, partito non entrato in Consiglio ma influente nella partita delle primarie. Per la presidenza del Consiglio si sono fatti i nomi di Bruno Mandrelli, Alferio Canesin e nelle ultime ore di Luciano Pantanetti, ma restano solo ipotesi.  Restano infine scarse le possibilità di vedere come assessore esterno al bilancio Pietro Marcolini, il cui peso in Regione può essere ancora rilevante.

 

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