Cesa concede il simbolo a Pettinari
Il Pd imbraccia lo scudo crociato
Il ministro Boschi all’Abbadia di Fiastra

ELEZIONI - Il segretario regionale dell'Udc ottiene il marchio dal leader dei cattolici, in campo anche il recanatese Luca Marconi. Gli assessori democrat annunciano le dimissioni dopo la giunta di lunedì ma Spacca, in visita a Roma la rinvia alla settimana prossima: "Anteporre gli interessi di un partito alle esigenze delle Marche è un gesto di gravissima irresponsabilità". Covention Pd il 10 maggio
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Lorenzo Cesa aveva fatto visita a Pettinari pochi giorni prima di Pasqua

Ci sarà anche il simbolo dell’Udc nella coalizione che alle elezioni regionali del 31 maggio appoggerà il candidato governatore del centrosinistra Luca Ceriscioli. «Il segretario nazionale, Lorenzo Cesa ha concesso l’utilizzo del simbolo a sostegno della coalizione di centrosinistra» hanno detto il segretario Udc Antonio Pettinari e quello del Pd Francesco Comi. Lo stesso Cesa aveva fatto visita a Pettinari lo scorso 2 aprile, intrattenendosi nell’ufficio del presidente della Provincia per una chiacchierata sigillata dal no comment del segretario regionale (leggi l’articolo). Oggi l’accordo in vista delle regionali che rispecchia la mossa fatta dall’Udc nelle comunali di Macerata con una lista a sostegno della coalizione di centro sinistra. «La stragrande maggioranza dell’Udc andrà alle regionali in alleanza con il Pd, con una propria lista e, speriamo, con il proprio simbolo» aveva detto Pettinari, dopo la votazione della direzione regionale del partito che aveva visto prevalere con 9 voti a favore e 4 contrari l’alleanza con i democrat.

Luca Marconi, consigliere regionale dell'Udc

Luca Marconi, consigliere regionale dell’Udc

A scendere in campo con la maglia Udc-Popolari sarà anche il consigliere uscente Luca Marconi che interviene sull’attuale rottura tra il presidente Gian Mario Spacca e il Pd: «La vicenda politica regionale ha assunto toni e comportamenti che rasentano la follia. Il ribaltamento della verità è diventato la regola e di fronte a questo il mio impegno sarà ancora più deciso e motivato.  Se potevo avere qualche perplessità in merito alla mia candidatura, queste scompaiono di fronte alla necessità di dare consistenza all’ala moderata, cattolica e popolare che sostiene il candidato presidente Luca Ceriscioli.  Sono sempre stato un convinto assertore del centro di tradizione democratica e cristiana, alternativo alle demagogie e agli estremismi di destra e di sinistra. Per questo ho scelto di aderire alla lista dei popolari che nelle Marche raccoglie Udc e Popolari di varie appartenenze.

marcolini giannini luchetti

Gli assessori Marcolini, Giannini e Luchetti hanno annunciato le proprie dimissioni

«Responsabili fino all’ultimo minuto», i cinque assessori regionali del Pd, Antonio Canzian, Pietro Marcolini, Sara Giannini, Marco Luchetti e Almerino Mezzolani  si sono detti pronti a partecipare all’ultima eventuale giunta che il presidente Gian Mario Spacca potrebbe convocare lunedì per poi rassegnare le dimissioni. Comunque entro lunedì – ribadiscono si dimetteranno dall’esecutivo: «Per dignità e rispetto nei confronti degli elettori» Così i 5 assessori, il capogruppo Mirco Ricci, il segretario Pd Francesco Comi e il candidato governatore Luca Ceriscioli. «Abbiamo rispettato l’impegno che ci eravamo dati – ha esordito il segretario Comi –, senza compromettere la funzionalità e l’efficacia dell’azione di governo. Il tempo che abbiamo scelto per questa azione, infatti, è stato meditato in maniera consapevole e responsabile, facendola cadere nella fase di ordinaria   amministrazione. Abbiamo voluto usare tutto il tempo utile fino all’ultimo minuto per approvare gli atti fondamentali per la comunità marchigiana. Abbiamo, quindi, anteposto i cittadini e le loro priorità alla nostra risposta politica».

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Il ministro Maria Elena Boschi

Il segretario ha poi annunciato la convention programmatica del centrosinistra, che si terrà all’Abbadia di Fiastra il 10 maggio, nella quale verranno presentati i quindici punti programmatici per il governo della nuova Regione  che saranno conclusi dal ministro Maria Elena Boschi e alla quale parteciperanno amministratori, sindaci, candidati e categorie sociali.

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La conferenza nella sede del Pd ad Ancona

Ma i piani degli assessori Pd potrebbero cambiare. Lo stesso Spacca infatti ha rinviato l’ultima giunta a causa della visita in programma proprio nella giornata di lunedì al ministero dello Sviluppo Economico a Roma con il ministro Guidi. «Data la rilevanza dell’incontro per i riflessi sull’occupazione delle Marche – scrive la segreteria del governatore in una nota – il presidente aveva già comunicato la sua partecipazione all’incontro. A fronte dei ripetuti annunci di dimissioni da parte degli assessori Pd, che hanno creato una irresponsabile incertezza nell’attività amministrativa e nella comunità regionale, il presidente della Regione continua a lavorare e presidiare i problemi concreti delle Marche, a partire da quelli del lavoro e dell’occupazione. La convocazione di questo tavolo da parte del Mise, dunque, rende impossibile svolgere lunedì la prossima giunta regionale, che il presidente convocherà al suo ritorno da Roma, nella prossima settimana».

Spacca e Marcolini

Gian Mario Spacca accanto all’assessore dimissionario Pietro Marcolini

«Le più volte annunciate dimissioni degli assessori Pd dalla Giunta sono uno schiaffo alla comunità regionale – ha commentato poi in una nota il governatore Anteporre gli interessi di un partito alle esigenze delle Marche è un gesto di gravissima irresponsabilità. E non ci sono parole e motivazioni che possano giustificarlo. Alla fine della legislatura manca un mese e pur essendo in ordinaria amministrazione sono ancora molteplici gli atti da approvare e le vicende da presidiare, soprattutto sul fronte del lavoro, dei fondi Ue, della sanità, del sociale. E pur essendo garantita la correttezza degli atti dalla normativa vigente in una fase elettorale, sarebbe stato corretto e responsabile che tutti gli assessori fossero rimasti al loro posto, senza scaricare tutte le deleghe sul Presidente. Bisogna affrontare l’attuazione del Patto di stabilità verticale, con il trasferimento a Province e Comuni di 30 milioni di euro. Un provvedimento con cui lo stesso Pd si è riempito la bocca in queste settimane ma che ora, a quanto pare, non interessa più. Poi c’è il Piano di Sviluppo Rurale tornato dall’Ue per far partire i bandi in agricoltura di oltre 500 milioni di euro. Ma soprattutto esiste il  dramma del lavoro: non si possono abbandonare i delicati tavoli aperti a Roma o sul territorio su difficili vertenze del lavoro come Whirlpool o Prysmian.  Lunedì è convocata un’importante riunione Mise-azienda-Regioni-parti sociali alla quale parteciperò personalmente. Perché la vicinanza ai lavoratori non si attua solo tramite comunicati alla stampa, ma occorre impegno concreto e nei fatti.  In tema di sanità e sociale c’è lo sblocco nazionale del Fondo di solidarietà per tutelare i cittadini e i Comuni che non hanno capacità di sostenere i costi delle strutture socio sanitarie. Ci sono poi da fornire le direttive gestionali alle aziende sanitarie per tutelare i servizi ai cittadini. Deve essere approvata l’integrazione al budget provvisorio 2015 delle Aziende sanitarie per investimenti (circa 45 milioni). Atti importanti da approvare anche sul versante dell’istruzione, del sociale, delle politiche comunitarie, come l’attesa revisione dell’area interna pilota con l’inserimento di nuovi comuni, in attuazione dell’Ordine del giorno del Consiglio regionale. Con senso di responsabilità e rispetto dei cittadini, delle famiglie e delle imprese delle Marche porteremo a termine la legislatura. La serietà e gli obblighi nei confronti della comunità regionale esigono fino all’ultimo giorno di assicurare il buon governo della Regione e di mettere in sicurezza l’attività amministrativa».

Piero Celani, presidente della Provincia di Ascoli

Piero Celani

«Insieme possiamo vincere». Lo dice l’ex sindaco di Ascoli Piceno Piero Celani (Fi) rivolto a Lega Nord e Fratelli d’Italia perché convergano anche loro sulla candidatura a governatore uscente Gian Mario Spacca. Ma Carlo Fidanza, commissario regionale di Fdi-An replica: «Siamo ancora disposti ad individuare un candidato da sostenere insieme, purché risponda ad un semplice requisito: che sia di centrodestra, e non sia Spacca».

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