Rave party mortale,
la procura chiude il cerchio: 73 indagati
SAN SEVERINO - Devono rispondere del reato di occupazione abusiva di immobile per aver partecipato alla festa clandestina in cui morì il 18enne Diego Luchetti
di Gianluca Ginella
Morte al rave party, la procura ha chiuso le indagini. Sono 73 le persone indagate per l’accusa di occupazione abusiva di immobile. La festa clandestina si tenne nella notte tra il 7 e l’8 di settembre del 2013 alla ex cava di Serripola a San Severino. In un terreno che era di proprietà della Curia, che aveva presentato denuncia contro le persone che quella notte parteciparono al rave. La procura di Macerata aveva avviato immediatamente le indagini relative a quella festa in cui morì, schiacciato da un’auto il 18enne Diego Luchetti. L’indagine, condotta dai carabinieri di Camerino, ha portato all’identificazione di 73 persone che parteciparono al rave party. Per loro si sono chiuse le indagini e in questi giorni stanno venendo notificati gli avvisi di garanzia. Alcuni legali degli indagati sostengono che i loro clienti non sapessero che il terreno su cui si svolse il rave party era una proprietà privata. Ma per la morte di Diego c’è anche un’altra indagine. Quella per l’investitore del giovane, il 20enne Carlo Malatini, di Montelupone, che quella notte giunse a Serripola con alcuni amici e nel parcheggiare l’auto non si accorse di Diego, che si era disteso su di un campo che quella notte venne usato dai partecipanti al rave party per posteggiare le loro auto. Anche questa indagine si è chiusa nei giorni scorsi. A Malatini viene contestato il reato di omicidio colposo.







