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La Lorese centra la Promozione
e dedica la vittoria a Diego Luchetti

CALCIO - La squadra del presidente Arriva ha vinto in anticipo il campionato di Prima categoria e ricorda il giovane scomparso a settembre durante un rave: "La cosa più bella sarebbe stata poter festeggiare con lui"

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Una partita della Lorese (foto d'archivio)

Una partita della Lorese (foto d’archivio)

di Sara Santacchi

“Finalmente è Promozione” ha potuto urlare di gioia la Lorese lo scorso fine settimana quando, con tre giornate d’anticipo sulla fine del campionato di Prima categoria, ha potuto festeggiare la vittoria del campionato. Un traguardo storico per la società del presidente Arriva che mai ha affrontato il campionato di Promozione e al quale arriva con ben 15 punti di distanza sulla seconda. “E’ vero – commenta il presidente – Per la prima volta ci affacceremo a un campionato completamente nuovo e non nego che affrontare un’esperienza del tutto nuovo oltre a renderci felici, un po’ ci spaventa anche. Intanto ci godiamo questo momento meraviglioso, anche perché c’è un campionato da finire”.

Guai, infatti a parlare di campionato ormai chiuso.Nonostante la vittoria in tasca, infatti, non sonoancora finiti gli obiettivi da seguire?
“Assolutamente no. Dobbiamo onorare l’impegno fino alla fine, anche nel rispetto delle squadre che lo stanno giocando. Poi i ragazzi vorrebbero arrivare a segnare un altro record storico di vittorie, per cui le motivazioni ci sono tutte. Saremo solo più rilassati”.
Presidente Arriva, quando ha capito che ce l’avreste fatta?
“Nell’arco di una stagione ci sono dei piccoli segnali. Quando abbiamo perso a Montecosaro, per esempio, e chi ci stava dietro ha pareggiato con la Grottese, ecco lì ho capito, per esempio che magari le cose stavano girando dalla nostra parte”.

Diego Luchetti, il giovane scomparso lo scorso settembre

Diego Luchetti, il giovane scomparso lo scorso settembre

La vittoria più bella, invece?
“Di fronte a un anno così bello, non è facile riuscire a scegliere una partita nello specifico. Forse quella con l’Appignanese, tanto faticata e che abbiamo ottenuto davvero lottando, senza mollare un attimo”.

Quale pensa sia stata la vostra arma vincente?
“Penso sia stato un mix di cose. Un ringraziamento va al direttore sportivo Giuliano Liberati che mi ha aiutato tanto e ha fatto subito centro. Poi non posso non parlare dell’allenatore Matteo Ruffini, un ragazzo eccezionale. Così giovane ha già vinto tre campionati e nonostante ciò non si è mai esaltato. E’un persona pacata, con i piedi per terra che ha saputo dare equilibrio allo spogliatoio partendo dal rispetto in campo che è ciò che predico sempre. La mia soddisfazione più grande, al di là di aver vinto il campionato, è che la Lorese non ha mai preso un’espulsione in un’intera stagione e la cosa mi inorgoglisce enormemente. La nostra vittoria penso sia partita, inoltre, proprio dalla panchina. Da quei ragazzi che si sono sempre fatti trovare pronti e che hanno sempre rispettato le scelte tecnicheaccogliendole con un sorriso. Un ringraziamentoenorme va anche a loro”.

Vincere non è facile, ma farlo con questi numeri: 15 punti sulla seconda, 22 vittorie, 61 reti messe a segno e solo due sconfitte subite è qualcosa di irripetibile…
“Devo dire che quest’anno ho visto, come mai negli altri anni, veramente la voglia di vincere e di farcela. Si è formato un gruppo formidabile, davvero unito, al quale a inizio stagione si sono uniti un paio di elementi che lo hanno motivato ancora di piùportando grinta e determinazione. C’è stata la mentalità giusta. Ogni vittoria è stata festeggiata come se si trattasse della prima. E’ la vittoria di un gruppo e del mister che sono stati in grado di scendere in campo ogni settimana con una voglia invidiabile. Peccato solo che a Loro Piceno ci sia poco seguito da parte del pubblico perché i ragazzi meriterebbero di essere gratificati maggiormente dai tifosi. Magari, ce la faremo piano piano”.

A chi dedica questo successo?
“A Diego Luchetti – commenta con un po’ di commozione, parlando del ragazzo tesserato con la Lorese morto lo scorso settembre durante un rave (leggi l’articolo) – La cosa più bella sarebbe stata poter festeggiare con lui. Con i suoi compagni di squadra ce lo siamo detto e la festa sarebbe stata al completo con la sua presenza. Il pensiero in tutto questo campionato è stato e resta per lui e la nostra vittoria è anche sua”.

 

 


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