“La maturità del centrosinistra maceratese si vede negli interventi nel sociale”

MACERATA - Il segretario comunale del Pd, Paolo Micozzi, replica a Massimiliano Bianchini di Pensare Macerata ma senza nessun accenno all'urbanistica
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Il segretario del Pd maceratese, l'avvocato Paolo Micozzi

Il segretario del Pd maceratese, l’avvocato Paolo Micozzi

Massimiliano Sport Bianchini, in una lunga intervista a Cronache Maceratesi (leggi l’articolo), ha ricordato in primo luogo come la Lista Pensare Macerata fu l’unica ad opporsi quando Luigi Carelli fu eletto presidente della commissione Ambiente e Territorio. Ha quindi parlato dell’Urbanistica maceratese e della sua contrarietà al metodo utilizzato e alla continuità con il passato per poi affrontare anche questioni più strettamente politiche quali il conflitto perenne tra Carancini e il Pd e le prospettive per le prossime elezioni comunali. L’intervista ha suscitato la reazione del segretario comunale del Pd, il principale partito a sostegno dell’Amministrazione, Paolo Micozzi il quale però non fa alcun accenno all’urbanistica.

«L’intervista di Bianchini – scrive Micozzi – mi stimola a fornire un mio contributo sulla situazione politica cittadina. Vero è che il quadro di riferimento è sostanzialmente mutato rispetto al 2010 quando è stato eletto sindaco Romano Carancini e si è insediata l’attuale Amministrazione. Infatti la crisi dei partiti strutturati, che garantiscono solo un consumo passivo di democrazia partecipata attraverso il voto, ha favorito una proliferazione di movimenti, liste civiche, eccetera, che da un lato hanno saputo intercettare il malcontento popolare e dall’altro hanno saputo proporre istanze, a mio avviso non sempre condivisibili, che pure hanno suscitato l’interesse degli elettori. In un quadro di riferimento così variegato, unito ad una crisi, non solo economica, come quella che stiamo vivendo, credo che il centrosinistra maceratese abbia dato prova di grande maturità: ha preferito la politica del fare a quella del dire. Mi riferisco, ad esempio, agli interventi nel sociale che sono sotto gli occhi di tutti e costituiscono un fiore all’occhiello dell’Amministrazione. Ciò non vuol dire che non si siano registrati ritardi anche importanti in altri ambiti (polo natatorio, questione palas); diverso ritengo sia il problema della riqualificazione del centro storico perchè in questo caso l’Amministrazione sta lavorando per contemperare le aspettative dei residenti, dei commercianti, dei giovani studenti, aspettative talvolta confliggenti, e che, comunque, vanno ricondotte a sintesi. Io credo che tutta questa attività, non sempre adeguatamente valorizzata, costituisca in sè dibattito politico, anzi l’essenza della politica.

Altra cosa è la necessità di posizionarsi in vista di future competizioni elettorali, anch’essa legittima, ma che a mio avviso, deve avere una valenza positiva (contributo apportato in seno all’Amministrazione di cui si è parte integrante) e non negativa (critica non costruttiva dell’Amministrazione all’interno della quale si opera). Il mio partito, consapevole del ruolo fondamentale in Amministrazione, ha l’onore e l’onere di governare fenomeni complessi ed anche attraverso un dibattito interno, talvolta serrato, riesce comunque a comporre in sintesi le diverse posizioni anche individuali. D’altro canto se solo qualche giorno fa è apparsa sulla stampa la notizia che Macerata si trova nelle primissime posizioni in una classifica sulla qualità della vita che tiene conto di numerosi parametri, credo che qualcosa voglia dire. La nostra città, come tutti gli enti locali in generale, soffre per la mancanza di un quadro di riferimento normativo certo (ad esempio in materia di rifiuti urbani), ma questo non può e non vuole essere un alibi per giustificare inadempienze che solo a fine mandato potranno contestate e non in itinere quando è necessario, da parte di tutti, mantenere la barra dritta nell’interesse della nostra collettività».



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