Morace-Tittarelli, questione di feeling:
«Lo sport a scuola? Impossibile.
Più impianti e sostegno alle società»
MACERATA VERSO LE ELEZIONI - L'ex fuoriclasse del calcio italiano, oggi europarlamentare 5 Stelle, in città per sostenere il candidato sindaco del centrosinistra, con il quale condivide un background nel mondo sportivo: «Propongo da due anni uno sconto delle utenze al 50% per i club vincolato all'80% per decurtare le quote di iscrizione: la destra non lo capisce e continua a bocciarlo». Su Europa e territori: «L’Ue dà strumenti, fondi e una visione. Gli amministratori locali devono intercettare questi principi e calarli nella realtà quotidiana. Solo così i cittadini potranno di nuovo sentirsene parte»

Carolina Morace oggi nella sede elettorale del centrosinistra in via Garibaldi
di Marco Pagliariccio (foto di Fabio Falcioni)
«Lo sport a scuola? Impossibile in Italia. Meglio sostenere le società sportive». E se a dirlo è la miglior calciatrice italiana di sempre, oggi europarlamentare 5 Stelle, quantomeno bisogna stare ad ascoltare. Carolina Morace, 12 scudetti, 2 Coppe Italia, due finali agli Europei, è arrivata nel pomeriggio a Macerata per sostenere il candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli. Con il quale, viste le origini sportive comuni (Tittarelli è presidente della Pallavolo Macerata), è subito stato feeling, soprattutto, appunto, sul fronte delle tematiche legate allo sport.

Morace, accolta alla sede della coalizione in via Garibaldi dallo stato maggiore pentastellato, ha rimarcato quanto lo sport, e nello specifico il calcio, l’abbia segnata nella sua formazione. E ha indicato la sua via su questo fronte. «Ho avuto la fortuna di girare il mondo e di vedere le strutture sportive che hanno le scuole in Inghilterra, in Australia, in America – ha ricordato Morace – e mi sono convinta che in Italia lo sport non si possa fare a scuola. Il modello italiano ha demandato tutto alle società sportive, sarebbe impossibile sovvertirlo.

E allora cerchiamo di potenziare quello abbiamo. La riqualificazione degli impianti è fondamentale, ma con il collega deputato Francesco Silvestri abbiamo proposto per due anni di fila un emendamento alla Legge di bilancio per inserire un provvedimento che crediamo possa dare una spinta vera: uno sconto del 50% sulle utenze per le società sportive e la cifra risparmiata deve ricadere per l’80% sulle quote di iscrizioni ai tesserati. La destra lo boccia da due anni, evidentemente non l’ha capito, ma lo riproporremmo di nuovo».

Da destra: Gianluca Tittarelli, Sara Laguni Andreini e Carolina Morace
Morace ha parlato però anche di Europa, visto che da due anni è di base a Strasburgo. « L’Europa viene vista spesso come molto lontana e astratta – ha detto l’europarlamentare 5 Stelle – in realtà il suo peso si concretizza proprio nei Comuni. Le direttive sulla parità, sull’inclusione, sulla lotta alle discriminazioni non restano sulla carta, si traducono in azioni tangibili e concrete delle amministrazioni locali. L’Europa dei diritti, senza i Comuni, non può esistere. Cosa può fare una città come Macerata? Proporre progetti strutturati alle scuole. Aiutare le donne ad entrare nel mondo del lavoro. Costruire una narrazione più inclusiva possibile. Per chi ha vissuto nello sport non esistono nemici, esistono avversari da battere. Sono persone che hanno le stesse regole nostre, le dobbiamo rispettare. Più loro sono forti, più fanno risaltare ciò che siamo noi.

Tittarelli, affiancato dai candidati del Movimento Sara Laguni Andreini (che ha anch’ess ricordato il suo passato di cestista arrivata alle soglie della Serie A2) e Roberto Spedaletti, incassa il sostegno e guarda avanti: «Lo sport insegna valori ed è formativo: un bagaglio che ci portiamo dentro nella vita di tuti giorni, compresa la politica – ha evidenziato il candidato sindaco del centrosinistra – il compito di tutte le amministrazioni è quello di rendere concreto l’impegno per uno sport per tutti. E in quest’ottica l’accessibilità agli spazi è cruciale».













































Poter assistere ad intese nell’Olimpo è il massimo per i comuni mortali.
Siete veramente dei ridicoli.