Inquinamento alla foce del Chienti
«I cittadini meritano chiarezza»

CIVITANOVA - Mozione delle consigliere d'opposizione Silvia Squadroni e Lavinia Bianchi: «Uno studio sulle cause entro 90 giorni e le conclusioni presentate alla città»

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Lavinia Bianchi e Silvia Squadroni

Lavinia Bianchi e Silvia Squadroni della lista “SiAmo Civitanova” hanno protocollato oggi una mozione con la quale chiedono di avviare un approfondito studio delle cause che hanno generato l’inquinamento del basso bacino del Chienti e determinato la necessità dell’ordinanza di divieto di accesso all’area di fronte al tiro a volo e della conseguente restrizione nella zona della pista ciclabile col divieto di sedersi o sdraiarsi a contatto col terreno.

foce-chienti-contaminata«La mozione prevede di incaricare le commissioni consiliari (prima, quarta e quinta) nello studio della situazione – spiegano Bianchi e Squadroni – occupandosi di investigare le cause dell’inquinamento del fiume Chienti, in 90 giorni: è necessario avere un quadro chiaro relativo alla vicenda sia da un punto di vista fattuale con la ricostruzione delle circostanze, soggetti coinvolti, competenze, sia da un punto di vista normativo, nonché finanziamenti statali o regionali a cui poter attingere. Già dal 2013 la Regione Marche deliberava la concessione di finanziamenti ai comuni per gli interventi per le misure di riparazione, caratterizzazione, messa in sicurezza permanente e bonifica dei siti inquinati. Il tema non può solamente essere relegato ad una interrogazione consiliare orale, è una questione di salute pubblica e i cittadini meritano e devono essere informati, con chiarezza e trasparenza, “carte alla mano”. Per questo chiederemo che i risultati dello studio vengano, poi, esposti a tutta la cittadinanza in un’assemblea pubblica. Invitiamo anche la cittadinanza a partecipare, in caso di approvazione, alle commissioni».

 

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