“Next Appennino, le imprese
hanno risposto presente»

SISMA - L'intervento di Enzo Mengoni e Giorgio Menichelli, presidente territoriale e segretario generale Confartigianato Macerata, Ascoli, Fermo: «L’auspicio è che il Governo torni con forza a finanziare il bando, con altre significative dotazioni»
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Mengoni-Menichelli-CollageConfartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo guarda con fiducia ai risultati dei bandi del programma Next Appennino, destinati alle imprese dei territori colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016. A fronte di 615 milioni di euro di agevolazioni messe a disposizione, tra contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, sono stati infatti presentati 2.541 nuovi progetti d’investimento da parte delle imprese, per un valore di 2,3 miliardi di euro e agevolazioni richieste pari a 1,5 miliardi (875 milioni in più rispetto alle risorse disponibili). Tra i progetti presentati, ben 744 riguardano l’avvio di nuove micro e piccole imprese. Questo interesse del comparto economico sta andando pari passo con la ricostruzione fisica e abitativa dei territori e l’Associazione riconosce il gran merito del Commissario alla Ricostruzione Legnini e delle Regioni per l’importante esito. Ora, però, bisogna dare risposte concrete alle aspettative del mondo produttivo.

«Le imprese – le parole di Enzo Mengoni e Giorgio Menichelli, Presidente territoriale e Segretario generale Confartigianato Mc, Ap, Fm – hanno capito la grande opportunità del fondo complementare sisma e hanno risposto con entusiasmo alla possibilità di poter finalmente dare ossigeno alla ricostruzione anche economica delle aree colpite dal terremoto. Ci si chiedeva, infatti, se la popolazione e le imprese fossero intenzionate a ritornare a vivere e investire nelle zone del sisma: le MPI hanno dato un forte segnale positivo al riguardo. Ma è chiaro che, per seguire tutte le istanze, manca ancora una considerevole fetta di risorse: stando all’attuale dotazione, molti progetti non vedranno mai la luce. L’auspicio è che il Governo torni con forza a finanziare il bando, con altre significative dotazioni. Per un deciso cambio di passo, è importante dar seguito a tutti i progetti ammessi, confidando che la progettazione presentata dalle imprese sia di qualità e al passo con le aspettative del territorio».

Dove trovare nuova linfa? «Occorrerà intanto verificare se ci saranno avanzi nella linea di finanziamenti destinati agli enti pubblici. Di sicuro pensiamo sia giusto dare poi una priorità a tutte le ordinanze dedicate alle micro e piccole imprese, nello specifico la sub misura B13A e B13C, perché sono loro a rappresentare l’asse economico portante del territorio. La ripresa è il seme per riportare vita nell’area del cratere. Questo è un momento cruciale per la ricostruzione, non spegniamo la speranza».

Ultima questione, le tempistiche: «Per essere subito incisivi, ci auguriamo che le istruttorie per l’avvio delle pratiche avvengano con la massima celerità».

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