
L’ex Mestica
di Luca Patrassi
A Macerata si grida(va) da decenni che la Regione investe solo su Ancona e su Pesaro e lo si fa(ceva) parlando in genere della sanità. La recente pubblicazione dell’Erdis – l’Ente regionale che si occupa del diritto allo studio universitario – della delibera che riguarda l’elenco degli interventi da presentare per i finanziamenti ministeriali della legge 338 legati all’edilizia, mostra anche la differenza nel rapporto tra le domande presentate dagli studenti nello scorso anno accademico e gli alloggi Erdis disponibili in giro per le sedi universitarie della regione. Nessuno aveva dubbi in merito, Macerata è la peggiore e la conferma arriva dalla stessa Erdis che pubblica la tabella: ad Ancona le domande presentate nello scorso anno accademico sono state 644 a fronte di 427 alloggi disponibili ed a fronte di un fabbisogno di 217 posti letto Erdis pensa di realizzarne 88 (rapporto finale 80%), a Urbino le domande sono state 1662, gli alloggi disponibili 1306, fabbisogno 356, previsione di realizzazione
247 alloggi (copertura finale 93%)), Fano ha avuto 26 domande, nessun alloggio disponibile e l’Erdis progetta di realizzare 40 alloggi, Macerata ha 998 domande, 406 alloggi e a fronte di un fabbisogno di 501 progetta di realizzarne 91, che sono quelli dell’ex convento delle Monachette (rapporto finale 50%) . Dati che si sono formati nel corso dei decenni, ad onore del vero va detto che quanto accaduto a Macerata dimostra come nel capoluogo sembri serpeggiare anche una certa propensione all’autolesionismo. Probabilmente, per recuperare quanto non assegnato in passato l’Ente regionale aveva pensato di approvare due interventi, uno per l’ex convento delle Monachette e un secondo per la ex Mestica per un totale di 220 alloggi. Mentre per le Monachette, ora di proprietà privata, tutto è filato via liscio (leggi l’articolo), per l’ex Mestica si è profilata la sorpresina. Cassa Depositi e Prestiti, che sembrava pronta ad infiocchettare l’immobile ad uso scolastico di via dei Sibillini all’unico offerente pubblico che si era presentato a chiedere notizie, ha improvvisamente affidato a una immobiliare privata l’incarico di un’asta per la vendita e il particolare ha messo fuori gioco l’Erdis che non ce la fa con i tempi visto che asta e bando del ministero scadono nello stesso periodo.
C’è, come dire, il sospetto che sull’ex Mestica aleggi l’ombra di un privato che ha indotto Cdp a fare l’asta. Libera Cassa depositi e Prestiti, che pur essendo una società è a capitale pubblico, di usare le procedure che ritiene più opportune e “giocare” al rialzo, ma quello che è poco comprensibile è chi, e il motivo, in Comune stia spingendo per una soluzione non istituzionale su un immobile che pure dovrebbe avere una destinazione d’uso legata ad attività scolastiche. In sostanza chi in Comune, per ora senza manifestarsi, ha avallato una simile operazione è anche il responsabile della mancata trasformazione della ex Mestica con realizzazione di 130 alloggi per studenti e rivitalizzazione del centro storico. A parte i numeri eclatanti della tabella Erdis, anche la vicenda della ex Mestica comunque indica che nel capoluogo quando si parla di importanti questioni immobiliari c’è sempre chi vuol giocare una partita tutta sua.
Palazzi monumentali vuoti, studentato da 91 posti alle Monachette Sfuma il progetto sull’ex Mestica
Non solo per questo. La provincia è in evidenza per molti aspetti negativi
Studentati a Macerata? E poi i proprietari di case come fanno, chi li paga i loro affitti gonfiati in edifici vecchi, energivori e non antisismici? Siete mica impazziti? Ma non lo sapete che a Macerata i giovani e gli studenti vanno bene solo come affitti con le gambe o come capro espiatorio per i problemi? Poi però tutti a dire "SINDACO IL CENTRO È MORTO", "SINDACO LA CITTÀ È INSICURA", "SINDACO DEVI FARMI PARCHEGGIARE IN PIAZZA". Intanto riempiamoci di vuoti urbani con cui qualche ricco specula. Bravoni.
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