Macerata ci riprova
«Piscina delle piscine,
obiettivo cantiere in estate»

INTERVISTA all'assessore ai Lavori pubblici Andrea Marchiori. Sul progetto alle ex Casermette promette ma con cautela: «Ci sono chiaramente elementi che non possiamo controllare». Tra una settimana arriva in Consiglio una variazione del Piano triennale da 6 milioni di euro. Sul Centro Fiere: «Vogliamo mettere in campo un’operazione all’avanguardia, trattare le macerie sul posto». Un ringraziamento al personale dell'Ufficio tecnico: «Sono orgoglioso di loro, a causa del Covid e di altre contingenze c'è una situazione drammatica»
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Andrea Marchiori e Tristano Luchetti sul cantiere della IV Novembre

 

di Federica Nardi

«Ci sono chiaramente elementi che non possiamo controllare, come l’approvazione del progetto esecutivo. Ma se tutto va bene stiamo chiedendo alla ditta di predisporre il cantiere della piscina alle ex Casermette prima di settembre». A dirlo Andrea Marchiori, assessore ai Lavori pubblici di Macerata, che con la dovuta cautela e giri di parole dato che ormai sono 10 anni che se ne parla senza risultati, annuncia la partenza del cantiere per le piscine di Macerata. «La piscina delle piscine», la definisce scherzosamente l’assessore, che fa il punto anche sugli altri cantieri presenti e futuri della città.

Lunedì prossimo in Consiglio comunale arriva in votazione una variante al Piano triennale delle opere pubbliche per inserire due scuole, ce ne parla un po’?

«L’occasione di questa variazione viene da un bando ministeriale dedicato ad asili e scuole dell’infanzia, per costruzione o ristrutturazione/rigenerazione. Con l’opportunità di abbinare le due cose, quindi realizzare un vero e proprio polo dell’infanzia 0-6 anni. Per questo abbiamo ragionato velocemente: non essendoci niente nella programmazione passata siamo partiti da zero e dopo aver studiato i criteri del bando abbiamo scelto di proporre due soluzioni gemelle da 3 milioni di euro ciascuna. Coerenti con il bando e che ci permettono di fare una programmazione pluriennale al di là del bando stesso».

In che senso?

«Il bando in sé ha tanti criteri di attribuzione di punteggio fino a 100. Alcuni sono soggettivi, la maggior parte oggettivi. Non lo nascondo: rispetto alla platea dei Comuni che parteciperanno e guardando gli importi finanziati è da mettere in conto che non saremo tra i primi, anzi. Ma al di là di questo, nel momento in cui confluisce nella programmazione pluriennale diventa un atto di indirizzo politico che pone le basi per il futuro. E’ comunque un progetto ambizioso, significa salire su un treno che ritengo querllo giusto per la città.

Quai sono i progetti?

«Due poli scolastici che hanno asilo e infanzia in un unico edificio. Le aree sono a Corneto e alle Vergini e sono Comuni, come chiesto dal bando, oltre a essere coerenti con l’aspetto demografico dei quartieri. In ciascun plesso ci sono 3 sezioni 0-3 (21 bambini) e tre sezioni dell’infanzia (90 bambini). Dovranno essere strutture che prima di tutto privilegiano il basso consumo del suolo, con la massima efficienza dal punto di vista energetico e di utenze. Si chiama tecnicamente edificio a energia quasi zero. Oltre a questo avranno anche la ventilazione meccanica controllata».

Novità sulla piscina?

«Abbiamo stretto una collaborazione pluriennale con la Filarmonica, quindi la piscina di via Ghino Valenti sarà la spiaggia dei maceratesi. La gestione avviene con una convenzione triennale, con possibilità di proroga. Verranno fatte anche opere di sistemazione e miglioramento per renderla il più possibile fruibile anche con spazi più allargati».

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L’area dove sorgeranno le piscine alle ex Casermette

Sì, ma la piscina delle ex Casermette?

«Mentre la piscina delle piscine… siamo nella fase in cui con l’impresa, la Torelli Dottori spa, stiamo affinando gli ultimi dettagli del progetto esecutivo per migliorarlo anche negli aspetti strutturali, tecnologici e di fruibilità degli spazi. Per cercare di tirar fuori il meglio del meglio da una soluzione già definita negli aspetti generali».

Quindi il cantiere sta per partire?

«Io mi auguro che entro l’estate parta il cantiere piscine, in modo che sia fatto in tempi in cui non ci sono gli studenti. Chiaro che non è una scelta ma un orientamento, perché ci sono aspetti burocratici che sfuggono al controllo dell’amministrazione. Stiamo chiedendo all’impresa di predisporre il cantiere prima di settembre».

Per quanto riguarda l’Ufficio immigrazione di via Prezzolini?

«Con la stessa ottica abbiamo fatto diversi incontri con Cassa depositi e prestiti che deve demolire il fabbricato e anche in questo caso stiamo cercando di organizzare tempi e modi in modo che avvenga prima di settembre».

Le preoccupazioni del Movimento 5 stelle sono legittime rispetto allo stato dell’area, dove ci sono anche la Mestica e la Dante Alighieri?

«Le aree scolastiche sono bene delimitate, non ci sono criticità e promiscuità tra l’edilizia scolastica e il resto delle aree».

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Demolizioni al centro fiere di Villa Potenza

Ci fa una panoramica delle opere in città?

«Campo sportivo della Pace in fase di conferma dell’esecutivo prossimo all’inizio lavori. Stadio della Vittoria conclusione dell’esito gara. Ex casa del custode ai Giardini Diaz i lavori vanno avanti speditamente sia all’interno che per la costruzione della torretta. Capannoni Rossini lavori ripresi dopo una sospensione per variante tecnica. Palestra IV Novembre sta andando avanti regolarmente con solai, tamponature e tetto. Mercato delle Erbe finito. I lavori a Fontescodella sono di Apm e sono in dirittura di arrivo. Per il Centro Fiere di Villa Potenza siamo in attesa per le opere di fondazione, con l’obiettivo di mettere in campo un’operazione all’avanguardia».

Che genere di operazione?

«Quello che si dovrebbe fare e che spesso la burocrazia non consente: cioè fare demolizione e trattamento macerie sul posto. Abbiamo chiesto di farlo all’impresa, riuscirci significherebbe un risparmio in termini ambientali ed economici enorme. Con l’ambizione di poter riutilizzare il materiale, almeno in parte, per le fondazioni.

Le macerie prodotte fino a ora?

«Sono tutte lì, le parti metalliche e vetro sono state portate via e smaltite correttamente. E così anche tutte le parti in ferro all’interno del cemento armato. Oggi quindi ci sono solo gli inerti separati in cumuli. In attesa che l’impresa possa avere l’autorizzazione a poterli trattare sul posto.

Tante di queste progettazioni sono ereditate dalla scorsa amministrazione, come vive questo aspetto?

«Le lavorazioni pubbliche non seguono i tempi delle amministrazioni, che se va bene durano 5 anni. Sta nelle cose che proseguano anche con amministrazioni diverse. Poi succede che se una cosa non ti convince e puoi farlo lo fai, ed è giusto che sia così».

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Andrea Marchiori

Per le piscine la gara ormai era stata assegnata…

«Dopo 10 anni di promesse, ritrovarti un bando a pochi giorni dalle elezioni è chiaro che lo giudichi negativamente. Come un non rispetto delle prerogative della politica. Però questo era e mi sono preso la responsabilità di prendere in mano la situazione così come l’ho trovata. Mai avrei esposto il Comune a un rischio per una mia presa di posizione. Bisogna spersonalizzarsi a volte e guardare solo l’interesse della collettività».

Quindi è contento del lavoro portato avanti?

«Sono felicissimo e anche un pizzico orgoglioso di quello che stiamo facendo, anche con rischi, perché magari va storta una cosa e quella piccola cosa non fa vedere tutto il resto. Inoltre questo momento per l’Ufficio tecnico è drammatico, con diverse persone contemporaneamente non operative. La perdita di Katia Carletti è stata enorme, poi c’è stato un trasferimento e altre persone malate di Covid in contemporanea. E nonostante questo bandi, cantieri, commissioni vanno tutte avanti. Questo non è per me e non è merito mio ma lo dico per valorizzare l’impegno grande del personale del Comune».



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