Via Roma, addio al passaggio a livello
Il Comune accelera col progetto
MACERATA - L'opera è in stato di definizione: è previsto l’abbassamento della rotatoria e la realizzazione di un sottopasso un po’ più spostato verso Collevario di cinque metri di altezza. Un paio di anni il tempo ipotizzato di realizzazione, circa 3 milioni il costo

Auto in coda al passaggio a livello di via Roma
di Luca Patrassi
Il passaggio a livello di via Roma ha i giorni contati, forse più giusto scrivere gli anni contati, due o tre al massimo stando alle informazioni che arrivano dal palazzo municipale. Quello che il sindaco Sandro Parcaroli e l’assessore Andrea Marchiori avevano sbandierato e promesso in campagna elettorale è a un passo dalla sua definizione burocratica. Da giorni infatti chi frequenta gli uffici tecnici comunali, guidati dall’ingegnere Tristano Luchetti, ha avuto modo di notare, in evidenza sui tavoli, un progetto in avanzato stato di definizione per la cancellazione del passaggio a livello di via Roma. L’occhio attento di chi ha avuto modo di dare un’occhiata alle carte ha notato come ci sia un cambio di rotta rispetto all’intervento minimale che inizialmente era stato ipotizzato. In buona sostanza il Comune, che è stato delegato da Rete Ferroviaria Italiana, sta definendo un progetto che prevede l’abbassamento della rotatoria, la realizzazione di un sottopasso un po’ più spostato verso Collevario rispetto all’attuale attraversamento. Sottopasso da cinque metri di altezza per consentire la circolazione a mezzi pesanti e carichi eccezionali e spostamento dell’attraversamento verso il quartiere per evitare che nella fase dei lavori si debba chiudere la strada al traffico, cosa che sarebbe invece obbligata se si utilizzasse il passaggio a livello. Peraltro una piccola parte dell’area è di proprietà privata e dunque c’è la necessità di trovare un accordo con il proprietario. Costo dell’opera in via di definizione, ma si dovrebbe aggirare attorno ai tre milioni di euro che saranno erogati da Regione, Comune e Rete Ferroviaria Italiana. Un paio di anni il tempo ipotizzato di realizzazione, progetto prossimi al completamento. Per Macerata si tratterebbe di far passare in archivio un’immagine da paesotto di periferia con la principale strada di accesso bloccata dal passaggio a livello, per non dire degli ingorghi e degli incidenti. Sono una quarantina i passaggi a livello esistenti lungo i 95 km della tratta ferroviaria Macerata-Albacina: Rfi aveva promesso qualche anno fa che nel 2030 sarebbero stati tutti eliminati. Togliere di mezzo quello di via Roma sarebbe un bel segnale dopo tanti decenni di attesa.




















Non ci credo finche’ non lo vedo
Ma sarà sicuramente un obbrobrio!
Sarebbe ora che lo abbattesse.
SIGNOR SINDACO DI MACERATA. DA CIVITANOVESE LA PREGO DI CONVINCERE IL SUO COLLEGA DELLA MIA CITTA’ CHE IL SOTTOPASSO RISOLVE UN PROBLEMA PER SEMPRE. E NON SONO I DISAGI TEMPORANEI A IMPEDIRNE LA REALIZZAZIONE. PER CHI NON SA LEGGERE: IL RIFERIMENTO E’ PER CIVITANOVA IL SOTTOPASSO DI VIA CARDUCCI GIA’ FINANZIATO… E QUELLI DELLA ZONA NON CAPISCONO… SONO SICURO CHE LEI SIA GIA’ PREPARATO AI DISAGI PER VIA ROMA…!|!
Credo che sia l’ufficio Urbanistica a farsi carico del progetto. I cinque metri del sottopasso sono necessari per via del fatto che la sagoma stradale è 4 metri di altezza (e 2 metri di larghezza).
Mi correggo. La larghezza della sagoma limite stradale è di 2,5 metri.
Propongo al Sindaco Parcaroli e all’Assessore Marchiori di metterci la faccia in modo serio e concreto; con l’impegno quindi a non ricandidarsi se per le prossime amministrative il progetto non fosse finito.
Molto bene, ma se davvero iniziano i lavori, due anni di tempo per realizzare il progetto mi sembrano spropositati..
In Giappone hanno ricostruito un ponte in una settimana… mah..
Ma questo articolo si basa su fonti e dichiarazioni ufficiali dell’amministrazione ,oppure e’ frutto di deduzioni di chi frequenta gli uffici tecnici e che con occhio attento ha sbirciato documenti e magari non e’ neanche incaricato di divulgare tale notizia, chiedo per un amico.