«La destra proponga soluzioni
e lasci perdere le battaglie nostalgiche»

IL COMMENTO del deputato dem Mario Morgoni dopo le parole del capogruppo di FdI Carlo Ciccioli sul ruolo dei genitori e sulla famiglia naturale, che hanno scatenato un polverone
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Il deputato Mario Morgoni

 

«La Regione Marche è governata dal mese di settembre dello scorso anno da una coalizione di centrodestra che si è presentata ed è stata premiata dagli elettori sulla proposta di un azzeramento delle scelte dei precedenti governi del centrosinistra e con la promessa di una nuova stagione di rinascita e sviluppo capace di far risorgere le Marche dalle ceneri del passato . Per questo è inevitabile chiedersi come mai le forze politiche che oggi governano la Regione, anziché avviare con provvedimenti concreti questo nuovo rinascimento marchigiano abbiano spostato l’asse della loro iniziativa sul piano del conflitto ideologico». E’ quanto scrive, in una nota, il deputato del Pd, Mario Morgoni che ricorda le ultime “uscite” del centrodestra e del capogruppo di FdI Carlo Ciccioli in particolare: dalla volontà di non consentire la somministrazione della pillola abortiva nei consultori, al pavento pericolo di sostituzione etnica «fino al ruolo della donna come strumento di procreazione e servizievole custode del focolare domestico», fa presente Morgoni riferendosi all’ultima di Ciccioli. «Nulla – aggiunge Morgoni – che parli di concreti provvedimenti per migliorare la vita dei marchigiani o per dare soluzione a qualche problema tra i tanti e drammatici che li affliggono. Tra l’altro è quasi incredibile che si tratti di quelle stesse forze politiche che hanno sempre inveito contro gli avversari accusati di non preoccuparsi della vita quotidiana dei cittadini e che oggi agitano temi del tutto estranei alle preoccupazioni della comunità marchigiana». Ma, secondo il parlamentare potentino «c’è qualche spiegazione: quando si fanno promesse mirabolanti e alla prova dei fatti si stenta assai anche solo a garantire l’ ordinaria amministrazione, la soluzione più semplice è quella di svicolare e di deviare l’attenzione dai problemi reali. E il gioco funziona meglio se si fa appello alle proprie radici ideologico-culturali, se si impugnano le bandiere dell’appartenenza e dell’identità , se si scommette sul fanatismo anziché sull’intelligenza delle persone». E’ necessario, scrive ancora Morgoni «che tutti i cittadini marchigiani, ma in particolare coloro che hanno dato fiducia al nuovo governo regionale si chiedano seriamente se è utile per le Marche del 2021 combattere laceranti guerre ideologiche e se veramente si può pensare di affrontare le sfide del presente, di costruire il futuro della nostra Regione, di migliorare la qualità delle nostre relazioni richiamandosi al passato, a modelli risalenti più che al secolo scorso a quello precedente, all’ 800 più che al ‘900. Combattere il passato prossimo è legittimo, farlo in nome del passato remoto è un imbroglio. La destra – conclude – ha il diritto di governare ma ha il dovere di proporre soluzioni e non di ipnotizzare con operazioni nostalgiche il popolo marchigiano».

 

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