Covid, 453 nuovi casi nelle Marche:
127 nel Maceratese
IL BOLLETTINO del servizio Sanità - Nelle ultime 24 ore sono 2.224 gli esami analizzati nel percorso nuove diagnosi, contagi in tutte le province. Salgono a 22 i pazienti in terapia intensiva
Sono 453 i nuovi casi di Coronavirus nelle Marche. E’ quanto comunicato dal servizio Sanità della Regione dopo l’esame nelle ultime 24 ore di 4.317 tamponi: 2.224 nel percorso nuove diagnosi e 2.093 nel percorso guariti. I contagi sono stati registrati: 127 in provincia di Macerata, 92 in provincia di Ancona, 42 in provincia di Pesaro Urbino, 70 in provincia di Fermo, 111 in provincia di Ascoli Piceno e 11 fuori regione. Casi che comprendono «soggetti sintomatici (73 casi rilevati), contatti in setting domestico (97 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (116 casi rilevati), 18 casi registrati nel setting lavorativo, contatti in ambiente di vita/divertimento (21 casi rilevati), 1 rientro dalla Toscana, 3 casi rilevati nel setting assistenziale, contatti in setting scolastico/formativo (16 casi) e 5 casi riscontrati nello screening realizzato in ambito sanitario. Di 103 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche».
In terapia intensiva salgono a 22 i pazienti, ieri erano 19. Uno in più in semi intensiva (nel complesso sono 8 nelle Marche i pazienti di questo tipo di reparto). I ricoverati totali in regione sono 174, 22 in più rispetto a ieri. Dieci i ricoverati nel Maceratese: 5 al pronto soccorso di Macerata e altrettanti in quello di Civitanova. Sono 7.588 le persone in isolamento fiduciario, di cui 1.618 nel Maceratese. Ieri erano 7.296 le persone in quarantena a casa perché entrate in contatto con dei positivi, di cui 1.602 in provincia di Macerata.









































E’ tutta colpa della movida selvaggia che ha cominciato durante l’estate e che sta’ continuando in questi giorni grazie ai giovani che non portano mai le mascherine e fanno ammucchiamenti selvaggi, e daremo tutta la colpa a queste persone se ritorneremo al lockdown totale.
Comunque secondo me ci sono troppi bollettini in tutte le notizie non chiare, perchè si parla sempre di POSITIVI e MAI di MALATI. Si sanno quanti hanno il virus ma non quanti realmente sono malati ed a che livello di malattia…
Per prima cosa il SARS-CoV-2 non è minimamente paragonabile ad un influenza, anche rispetto al peggior ceppo influenzale, la mortalità da Covid è 10/12 volte superiore; secondo, il carico da malati Covid sugli ospedali si ripercuote negativamente sulle prestazioni riconducibili ad altre severe patologie, in primis in oncologia con indebolimento di un sistema già fragile come quello sanitario; terzo, un aumento a dismisura dei contagi, così come sta già avvenendo, va ad ulteriormente ad aggravare la situazione di tutto il personale impegnato in prima linea quale: medici, personale paramedico, protezione civile, volontari, ecc. .Il sistema Italia non è in grado di regolare una serie di fattori che incidono sull’aumento dei contagi, quali trasporti pubblici, scuola, sanificazione di ambienti, ecc., ne una parte degli italiani contribuisce fattivamente al rispetto di regole fondamentali in determinate situazioni ambientali quali: corretto uso della mascherina, distanziamento sociale ed igiene delle mani.
Detto ciò, per contrastare un inevitabile crescita dei contagi ed una situazione non più controllabile, occorre richiudere tutto per almeno 5/7 settimane, inutile un stillicidio di Decreti nazionali e regionali che non risolvono alla radice gli effetti devastanti che a livello sociale ed economico questa pandemia sta producendo. Prima si sconfigge questo nemico, prima si riparte……