In giro armato di fucile:
«Incapace al momento del fatto,
ma c’è pericolosità sociale»

TOLENTINO - Primo Romagnoli il 7 ottobre del 2019 era uscito di casa nudo e armato. Dopo una perizia è stata riconosciuta l'incapacità di intendere e volere quando avvenne l'episodio. Il gup ha rinviato l'udienza a marzo in attesa di una relazione ulteriore sulla pericolosità
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Primo Romagnoli in tribunale dopo l’arresto

 

Giornata choc a Tolentino, dopo la perizia psichiatrica svolta su Primo Romagnoli, il 54enne che si barricò in casa e con un fucile uscì in strada completamente nudo, l’uomo è stato giudicato incapace di intendere e volere al momento del fatto e incapace di stare a giudizio. Il che porterebbe all’assoluzione ma è stato ritenuto anche pericoloso socialmente e il gup Claudio Bonifazi ha rinviato il processo al 9 marzo proprio per una nuova valutazione sulla pericolosità. In sostanza, il giudice non può assolvere Romagnoli finché vi sia la pericolosità sociale e attenderà di leggere una nuova relazione del perito che seguirà Romagnoli da qui a marzo. La contestazione mossa al 54enne, per i fatti avvenuti il 7 ottobre del 2019, è di resistenza a pubblico ufficiale. Romagnoli, dopo essersi barricato in casa, mentre il negoziatore, il luogotenente Domenico Spinali del Reparto operativo di Macerata, cercava di convincerlo a uscire, aveva esploso un colpo all’interno dell’abitazione. Sempre secondo l’accusa, in quei concitati momenti, dopo essere uscito di casa, Romagnoli si era voltato verso i militari che lo stavano chiamando per dirgli di arrendersi e aveva alzato la canna del fucile con l’indice sul grilletto dell’arma. L’uomo si era poi diretto verso vicolo Bezzi, e alla fine era stato arrestato. Secondo l’accusa il 54enne aveva però opposto resistenza verso l’allora comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Michele Roberti, verso il luogotenente Spinali, e l’appuntato scelto Francesco Cuscito (i tre militari che erano riusciti a bloccare Romagnoli). Il 54enne è assistito dagli avvocati Marco Romagnoli e Vanni Vecchioli. Romagnoli al momento è sottoposto all’obbligo di dimora in una struttura.

(Gian. Gin.)

 

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