Follia a Tolentino, il 53enne dal giudice
«Chiederemo perizia psichiatrica»

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Primo Romagnoli esce di casa imbracciando il fucile

 

di Gianluca Ginella

Choc a Tolentino, Primo Romagnoli comparirà giovedì davanti al giudice per l’udienza di convalida dell’arresto. Intanto il suo legale annuncia che «chiederò una perizia psichiatrica anche per comprendere i problemi che ha. Di certo c’era una depressione, c’era stato un peggioramento negli ultimi due giorni perché si era chiuso in se stesso, ma nessuno poteva pensare che accadesse una cosa così» dice l’avvocato Marco Romagnoli.

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L’avvocato Marco Romagnoli

Il 53enne ieri mattina alle 8,30 si è barricato nella sua casa di via Filzi 13 con tre fucili, che deteneva regolarmente dal 2014 con il porto d’armi da cacciatore (che avrebbe dovuto rinnovare il prossimo anno una volta sostenuta, come ora previsto per legge, una visita medica). L’uomo dopo ore di trattative con i carabinieri ha esploso un colpo di fucile da dentro casa contro il telefono e il modem. E circa un’ora dopo, alle 12,20, è uscito di casa completamente nudo, imbracciando un fucile. Si è fatto strada puntando l’arma verso i carabinieri e così ha sceso le scale. Poi è uscito in via Filzi dove, oltre i nastri stesi dai carabinieri per chiudere la strada si erano radunati residenti e curiosi che alla vista dell’uomo armato sono fuggiti terrorizzati. Il 53enne, da tempo disoccupato, ha continuato a camminare dirigendosi verso il centro e seguito dai carabinieri che lo tenevano costantemente sotto tiro. Romagnoli poi ha iniziato a salire per vicolo Bezzi dirigendosi verso l’ex scuola Bezzi, e poi svoltando in direzione della piazza cittadina. È stato allora che due carabinieri e il colonnello Michele Roberti, comandante provinciale dell’Arma, gli sono corsi dietro e lo hanno bloccato mentre l’uomo si stava girando col fucile verso di loro. Un miracolo la cattura dell’uomo senza che nessuno restasse ferito e senza che fossero esplosi colpi. Romagnoli è stato poi portato in ospedale (ha riportato ferite nella colluttazione che ha avuto con i militari che lo hanno arrestato) dove da ieri si trova piantonato. Diverse le contestazioni che gli vengono mosse per il gesto compiuto: minaccia aggravata, esplosioni pericolose, resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di arma e di munizioni.

(foto Fabio Falcioni)

 

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