“Cura Italia”, Ligliani:
«Ora servono una riforma complessiva
e la semplificazione delle autorizzazioni»

ECONOMIA - La riflessione del presidente Cna Macerata: «Il decreto è un primo passo ma bisogna fare molto altro»
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L’incontro fra Giorgio Ligliani e il ministro Gualtieri

 

«Sono particolarmente felice del maxi stanziamento per la sanità e per il dipartimento di Protezione civile. Sembrano esaustivi anche gli interventi estensivi della cassa integrazione e degli ammortizzatori sociali che, per una volta, hanno ricompreso anche la trascurata categoria degli autonomi. È tempo però di mettere mano ad una riforma complessiva e ad una forte semplificazione dell’intero sistema autorizzativo per chi produce. Occorre pensare fin da subito al rilancio delle imprese che dovrà esserci dopo lo stop forzato. Come purtroppo non è avvenuto per la ricostruzione post-sisma, le catastrofi devono essere l’occasione per il rilancio e per ripensare un nuovo sviluppo sostenibile e dinamico». E’ il presidente Cna Macerata, Giorgio Ligliani ad intervenire sulla grave crisi economica scaturita dal Coronavirus e sulle iniziative messe in campo dal governo. «Gli italiani stanno dando prova di grande abnegazione – sottolinea – Tutti siamo stati chiamati a grandi sacrifici, dal personale sanitario in prima linea, alle famiglie costrette in casa, ai lavoratori fino agli imprenditori che, nonostante una crisi di dimensioni incalcolabili, continuano a credere nel loro lavoro e nella loro impresa. Bisogna riconoscere che anche la classe politica sta dando prova di un’efficienza inusuale per il nostro Paese, tanto che in poco più di una settimana sono riusciti ad assemblare una vera e propria Finanziaria, una manovra economica da 25 miliardi che normalmente incappa in iter tortuosi e lunghi mesi. Un plauso speciale va riconosciuto al Ministro Gualtieri, che ho avuto il privilegio di conoscere qualche tempo fa e che ha cercato di prevedere nel Decreto “Cura Italia” tutta l’eterogenea casistica coinvolta in questa sciagura globale.

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Giorgio Ligliani e Luciano Ramadori

Vanno oggi poste le basi per ridurre drasticamente la tassazione al sistema produttivo, senza per forza dover intaccare il welfare pubblico che, semmai vi erano dubbi, si è rivelato a dir poco salvifico per il nostro Paese – precisa il presidente di Cna Macerata -. È necessario tagliare l’enorme peso che la burocrazia ha conquistato negli anni, stratificando poteri, ostacoli e formalità spesso inutili, quando non dannose, per chiunque voglia dare il proprio personale contributo alla crescita del Paese. È tempo, infine, della svolta ecologista di tutto il sistema produttivo italiano. Un balzo in avanti composto dal passo di ciascuno che va debitamente incoraggiato e incentivato. Il triste periodo che stiamo vivendo tutti ci sta facendo riscoprire una socialità diversa, un’unità nazionale sopita, una voglia inconsueta di dare il nostro contributo al sistema nel suo complesso; finalmente ciò che è pubblico è vissuto come di tutti e di ciascuno e non come di nessuno. Per tutti questi motivi possiamo oggi accogliere le Misure messe in campo dal Governo per contrastare le conseguenze economiche del Coronavirus come un primo importante passo avanti – conclude Ligliani -. Ma a questo ne dovranno seguire altri ben più importanti, se non dal punto di vista di risorse stanziate, che non lascino indietro nessuno e che tengano ben presente l’ossatura produttiva italiana: le piccole e piccolissime imprese, gli artigiani e le piccole botteghe cui ci rivolgiamo in ogni emergenza e che troviamo sempre pronte ad accoglierci a braccia aperte».

 

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