Coronavirus, Carancini si lamenta:
«Manca coordinamento coi sindaci»
EMERGENZA - Il sindaco di Macerata denuncia e chiede: «Sarei curioso di sapere se abbiamo disponibili tutti i materiali per affrontare l'eventuale contagio diffuso». Il primo cittadino di Civitanova: «Non alimentiamo confusione e panico». Entrambi hanno scritto su Facebook

Il sindaco Romano Carancini
«Ci sono cose che non capisco. Ho diritto, nell’interesse dei cittadini della mia città, di sapere perché. È mai possibile organizzare una struttura di emergenza in Regione come il Gores, in piena allerta Coronavirus, senza un rappresentante dei sindaci?». E’ quanto si chiede il sindaco di Macerata Romano Carancini, che con un post su Facebook si lamenta della gestione dell’emergenza da parte della Regione, proprio nel giorno in cui il governatore Ceriscioli ha annunciato la chiusura di scuole e atenei, salvo fare dietrofront dopo la telefonata del premier Conte (leggi l’articolo). «L’Anci in questa fase, dovrebbe occuparsi meno di politica e più dei territori – continua Carancini – Si è pensato, in alternativa, di convocare i sindaci delle Aree Vaste in cui operano pronti soccorso per avere una presenza qualificata rispetto al problema che investe in particolare queste strutture. Mi chiedo se è normale che nel tavolo del Gruppo operativo per le emergenze sanitarie (Gorese) manchi la presenza dei direttori di Area Vasta della Regione che conoscono, meglio di chiunque altro, il territorio dal punto di vista sanitario e sociale? Sarei curioso di sapere se abbiamo disponibili tutti i materiali per affrontare l’eventuale contagio diffuso e rapido del Coronavirus come accaduto in Lombardia. Quanti sono a questo momento i kit per effettuare tamponi? I nostri operatori sanitari all’interno degli ospedali hanno strumenti di protezione a sufficienza per affrontare emergenze. È possibile conoscere quanti controlli sono stati fatti per sospetti casi di Coronavirus. Ci sarebbero altre domande ma l’emergenza non si affronta con questo metodo». Ecco appunto, visto che il sindaco è la massima autorità sanitaria di una città, verrebbe da dire: ma perché invece di lamentarsi su Facebook non trova le risposte e le comunica ai cittadini?

Ciarapica segue in diretta la conferenza di Ceriscioli
Anche il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica ha scritto su Facebook: «Già dalle prime ore di questa mattina sono al lavoro con i miei collaboratori. Continuo ad essere in contatto con gli organi competenti circa la problematica del coronavirus pur non avendo ancora avuto precise indicazioni. Ho seguito la conferenza stampa del governatore Ceriscioli, resto in attesa di comunicazioni ufficiali da parte di Regione a Asur, precisando però che fino ad oggi i sindaci non sono mai stati interpellati sulle eventuali misure da adottare. Domani le scuole resteranno aperte in attesa di disposizioni ministeriali. Non alimentiamo confusione e panico pur cercando di mettere in atto comportamenti responsabili e seguendo le regole precauzionali consigliate. Vi informerò tempestivamente in caso di nuove decisioni».
(redazione CM)

Summit in Comune a Civitanova















Ha perfettamente ragione il sindaco di CIVITANOVA di non mettere la psicosi.
Ma vi rendete conto di quello che dite?
Attenzioni, si avvisano buffoni di ogni sorta che il Carnevale si è svolto ieri come da programma sia a Civitanova che a Macerata.Entrambi i Carnevali sono stati presenziati in pompa magna dai rispettivi sindaci Carancini e Ciarapica.
Noi dei comitati suggeriamo prevenzione negli ospedali.
Ci sono reparti chiusi, basta ripristinarli con letti, ed essere pronti x casi che possono avverarsj in un batter d’ occhio.
Facebook non è un canale di comunicazione istituzionale, bene che vada è una sua appendice.
Ha ragione Micucci. Un sindaco che partecipa al Carnevale al tempo del coronavirus non può parlare di prevenzione.