E’ morto Piero Cesanelli,
il padre di Musicultura
RECANATI - Aveva 73 anni, oggi pomeriggio si è arreso alla malattia. E' stato uno dei simboli della cultura per il nostro territorio e non solo. La nota del festival: «Grazie per la luce, lo scompiglio creativo, il calore che hai portato nelle nostre esistenze»

Il patron di Musicultura Piero Cesanelli
Lutto nel mondo della cultura e della musica, è morto Piero Cesanelli. Il fondatore, ideatore e patron di Musicultura se n’è andato intorno alle 16,30 di oggi, dopo aver combattuto contro una grave malattia. Da un mese infatti era ricoverato alla Lungodegenza di Treia. Aveva 73 anni, originario di Recanati, dal 2013 era sposato con Paola Promisqui, l’amore della sua vita. Personaggio conosciutissimo, la notizia della sua morte si è subito diffusa.
Sarà ricordato per Musicultura. Un festival capace di lanciare nuovi talenti sulla scena musicale e di richiamare a Recanati prima e poi Macerata i più grandi cantautori italiani. Un festival nato nel 1990 a Recanati che poi nel corso degli anni si è trasferito nel capoluogo di provincia e che è diventato uno dei più importanti appuntamenti musicali a livello nazionale. Ma nella città leopardiana Cesanelli aveva continuano a lavorare con un altro festival di successo: Lunaria.
Laureato in Lettere, Cesanelli ha insegnato per 20 anni distinguendosi tra l’altro per la creatività con cui, attraverso specifici corsi didattici teorico-pratici, ha saputo sensibilizzare gli allievi rispetto alla storia del teatro e alle sue forme espressive. Negli anni Ottanta vengono pubblicate e distribuite tre sue opere discografiche -Fuoristagione, Generazione improvvisata. L’amore per la canzone, la conoscenza del patrimonio storico d’eccellenza rappresentato da questa forma espressiva, lo portano ad impegnarsi sul fronte della tutela della canzone contemporanea. Da qui nasce l’idea, con Vanni Pierini, di Musicultura, il festival della canzone popolare d’autore.
Il messaggio di Musicultura nei social: “Nel pomeriggio di oggi Piero Cesanelli, ideatore, cofondatore e da sempre direttore artistico di Musicultura, ha lasciato questa vita. Piero, grazie per la luce, lo scompiglio creativo, il calore che hai portato nelle nostre esistenze. Spirito libero, uomo d’arte e di cultura, ci hai affratellati nell’amicizia. Ci impegniamo ad onorare la tua memoria, il tuo esempio di dignità e di sensibilità umane. Paola, ti abbracciamo con tanto, tanto affetto nel difficile distacco terreno dal tuo compagno e amore di una vita”.
(Redazione Cm)
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E’ veramente una perdita per l’Arte e per la città. Speriamo che la sua opera non finisca con lui. Ci sono eredi?
Un dispiacere immenso, un uomo di grande umanità e cultura. Ricordo i primi incontri che ebbi con lui quando, ero da poco stato eletto Assessore alla Cultura della Regione Marche, mi convinse con la sue capacità persuasive e, soprattutto, con il suo entusiasmo contagioso a “scommettere” sulla neonata Musicultura ed a sostenerla concretamente inserendola nell’apposita legge che facemmo per finanziare le “grandi manifestazioni”. Debbo dire che fu “supportato” con convinzione dalla grande competenza e lungimiranza del Responsabile della Segreteria dell’assessorato, Stefano Giustozzi. Ricordo le perplessità ed anche le contrarietà per un evento ancora poco conosciuto ma riuscimmo ad inserirlo nella legge, dandogli lo slancio per partire. Oggi, grazie a Piero, MUSICULTURA è diventato un appuntamento di rilievo nazionale. …. ora saremo tutti un po’ più soli (umanamente e culturalmente parlando)… Ciao e grazie Piero, Maestro Illustre e Grande! Sentite e sincere condoglianze alla sua famiglia.
Ci siamo conosciuti 53 anni fa. Abbiamo fatto un tratto del percorso scolastico insieme. Ed insieme avevamo la passione per la musica di qualità. Tu hai saputo mettere la tua passione al servizio di tutti con una invenzione formidabile per qualità e originalità. Il tuo esempio sarà in futuro da guida ai tuoi amici collaboratori. Spero che la musica sia ancora per sempre la tua amica preziosa. Ciao Piero