facebook twitter rss

Musicultura, Cesanelli entusiasta:
«Scommessa vinta
e Ruggeri impeccabile»

MACERATA - Il direttore artistico del festival, assente dalle scene a causa di una polmonite che lo ha debilitato, è felice dell'edizione del trentennale, anche per la scelta dei presentatori: «Tutto alla grande, dalla Controra alle serate finali. Ospiti eccellenti ho apprezzato molto The Beatbox con lo Sferisterio a cantare Hey Jude». Per chiudere l'edizione 2019 manca solo la serata su Rai 3 e la sorpresa annunciata dal sindaco
martedì 25 Giugno 2019 - Ore 17:49 - caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
111 Condivisioni

Gli otto finalisti di Musicultura

 

 

di Marco Ribechi

Musicultura 2019, scommessa vinta. Il festival del cantautorato italiano si è concluso domenica con la vittoria di Francesco Lettieri con il brano “La mia nuova età” ed è il momento del bilancio e della decompressione per gli addetti ai lavori che nelle ultime settimane hanno vissuto momenti intensi e impegnativi.

Piero Cesanelli

Tra questi il patron e direttore artistico Piero Cesanelli, la cui assenza dai riflettori e dalle varie conferenze stampa, inclusa quella finale, ha destato molta curiosità. «Assente fisicamente ma presente con la mente e con il cuore – dice Cesanelli – e anche molto felice per i risultati ottenuti. Non è un segreto che ho sofferto per una polmonite che ancora sto curando con tutte le conseguenze del caso. Non ero troppo in forma per le occasioni più mondane, ma ho seguito con entusiasmo il festival del trentesimo anno che considero una scommessa vinta».

Enrico Ruggeri e Natasha Stefanenko

In particolare l’incognita era rappresentata dai due nuovi presentatori dell’era post Frizzi, dopo l’anno di transizione che aveva visto sul palco Gianmaurizio Foderaro, John Vignola e Metis Di Meo. «E’ stato ripagato il coraggio di proporre due presentatori che in realtà presentatori puri non sono – continua Cesanelli – Il pubblico poteva accettarli o rifiutarli invece credo che proprio da questo punto di vista sia stato un trionfo. In particolare Ruggeri ha dimostrato la sua competenza in campo musicale entrando spesso nel merito delle composizioni e accogliendo con grande calore e partecipazione gli artisti in gara». Proprio Enrico Ruggeri ha forse rappresentato al meglio lo spirito del festival: «Con i suoi racconti ha impreziosito le serate dando sempre degli spunti di riflessione in modo da arricchire gli ascoltatori – continua il patron – Era già stato ospite della prima edizione ma viverla oggi gli ha fatto tutto un altro effetto. E’ uscito letteralmente entusiasta non solo per le tre serate ma anche per tutto il contorno della Controra che si è confermata capace di catturare il pubblico. Si è offerto senza titubanze per presentare anche le prossime edizioni e, anche se niente è stato deciso, è una delle strade più probabili che saranno percorse».

Piazza Cesare Battisti colma per Morgan durante la Controra

Gli eventi della Controra hanno calamitato i maceratesi nell’arco di tutta la settimana affollando piazza Cesare Battisti in più di un’occasione: «Devo dire che il festival nel festival quest’anno è esploso – prosegue Cesanelli – E’ stato interessante ascoltare scrittori, artisti, giornalisti raccontare episodi della loro vita e mettersi in gioco, il festival si è aperto alla parola. Anche gli ospiti pensati più per il mondo giovanile hanno saputo proporre le loro linee senza tuttavia negare la storia della musica. A questo proposito bisogna accettare il fatto che tutta un mondo di artisti a cui la mia generazione è legata non esiste più quindi bisogna avere il coraggio di individuare nuove linee, anche nei concorrenti che quest’anno hanno dimostrate di essere di un livello molto buono».

Altra novità che segna una crescita è lo spostamento delle audizioni nel teatro Lauro Rossi: «Il momento delle audizioni vede la città partecipare sempre più frequentemente – dice il direttore artistico – già da almeno tre anni eravamo costretti a mettere fuori il cartello sold out per impedire il sovraffollamento degli spazi. La Società Filarmonica ci ha sempre accolto con grande affetto e partecipazione ma sentiamo l’esigenza di includere sempre più presenze». L’ultimo barlume dell’edizione del 2019 (in attesa di sapere se la sorpresa annunciata dal sindaco Romano Carancini per settembre ci sarà realmente) è la sintesi che andrà in onda su Rai 3 il 27 luglio. Tra i momenti del festival ce n’è uno che Piero Cesanelli ha particolarmente apprezzato: «L’omaggio ai Beatles, mettere in piedi quella stesa di canzoni con quell’impatto vocale e musicale era veramente difficile e sono stati bravissimi. Gli abiti inoltre non erano un effetto glamour ma riprendevano quelli indossati nella copertina di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. Il coro finale di tutto il pubblico dello Sferisterio che cantava Hey Jude mi ha davvero emozionato».

Musicultura incorona Francesco Lettieri (FOTO/VIDEO)

The Beatbox

La Pfm

Daniele Silvestri

Enrico Ruggeri presentatore e cantante

Rancore

Angelique Kidjo

Morgan

Lavinia Mancusi

Francesco Lettieri

Francesco Sbraccia

Gerardo Pozzi

Natasha Stefanenko

Mirkoeilcane

Barbara Minghetti, direttrice artistica del Macerata Opera festival

The André

Quinteto Astor Piazzolla

 

 

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons
X