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Indebita percezione del Cas,
sequestrati 11mila euro al sindaco

L’INDAGINE riguarda il primo cittadino di Monte Cavallo, Pietro Cecoli. Indagata anche la moglie, per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Sigilli alla casa inagibile dove secondo la procura erano tornati ad abitare. Nel complesso nel cratere sono un centinaio le persone scoperte a prendere il contributo di autonoma sistemazione senza averne diritto. Di oltre 350mila euro i sequestri
mercoledì 27 Marzo 2019 - Ore 19:58 - caricamento letture
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Il sindaco Pietro Cecoli

 

Cas percepito indebitamente, sequestrati circa 11.700 euro al sindaco di Monte Cavallo, Pietro Cecoli. Nel complesso la Guardia di finanza ha sequestrato, nell’arco di 18 mesi circa, oltre 350mila euro a persone che hanno percepito indebitamente il contributo per l’autonoma sistemazione. Per il sindaco di Monte Cavallo inoltre è stato disposto il sequestro dell’abitazione dichiarata inagibile e dove però il primo cittadino e la moglie, Giovanna Testiccioli, erano tornati. Da qui la contestazione di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, che viene contestata sia al primo cittadino che alla moglie, non indagata invece per la percezione del contributo. Al primo cittadino la procura contesta per la percezione del Cas, da metà del 2017 (quando dalla costa è rientrato a Monte Cavallo, al dicembre del 2018, il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato). L’indagine della Guardia di finanza di Camerino, coordinata dalla procura, nasce anche da alcune foto che il sindaco e la moglie avevano postato su Facebook in cui mostravano piatti cucinati all’interno della casa che doveva essere inagibile. Il sindaco aveva spiegato che si era spostato nella sua vecchia abitazione, nonostante l’inagibilità legata al sisma, perché nel container faceva troppo freddo e che era tornato nella vecchia casa solo per pochi giorni. Il sindaco aveva anche detto, dopo che era emersa l’indagine, «ci sarà un procedimento nei miei confronti ma sono tranquillo e vedremo se si riuscirà a smontare tutte queste accuse che mi riguardano e che reputo intimidatorie e fatte unicamente solo perché si stanno avvicinando le elezioni amministrative. Ne sono fermamente convinto anche perché si è cominciato a dare fastidio anche a qualche altra persona a me vicina». Nel complesso le indagini della procura sull’indebita percezione del Cas, iniziata circa 18 mesi, fa ha portato ad un sequestro complessivo di oltre 350mila euro in provincia. Circa un centinaio i casi di persone che hanno percepito i contributi senza averne i requisiti.

(Gian. Gin.)

 

Troppo freddo nel container, dorme nella casa inagibile: indagato il sindaco Cecoli

 

 

 

 

 

 

 



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