Troppo freddo nel container,
dorme nella casa inagibile:
indagato il sindaco Cecoli

MONTE CAVALLO - Il primo cittadino al centro di un'inchiesta per non aver rispettato l'ordinanza di inagibilità della sua abitazione da lui stesso firmata: «Sí, l'ho fatto per alcuni giorni, è una denuncia a scopo intimidatoria di qualcuno a cui ho dato fastidio»

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Il sindaco Pietro Cecoli

 

Pietro Cecoli, sindaco di Monte Cavallo, è indagato per non aver rispettato l’ordinanza di inagibilità della sua abitazione. La notizia è stata confermata dallo stesso interessato che ammette il fatto e spiega la vicenda ripercorrendo i quanto accaduto dopo le scosse del 2016: «Come molti concittadini ho soggiornato in una prima fase nelle strutture ricettive della costa. Poi ho deciso di acquistare un container per fare ritorno a Monte Cavallo a svolgere la mia funzione senza il disagio dello spostamento quotidiano.Nei periodi invernali più rigidi, in particolare durante la nevicata del 2017, in cui sono stato colpito anche da una fortissima sciatalgia, per qualche giorno ammetto di aver preferito al container la mia casa, seppure inagibile. Non è che voglia giustificarmi ma credo di non aver fatto nulla di male. E’ vero che ho trasgredito l’ordinanza e ne sono a conoscenza».

Il sindaco ritiene che all’origine dell’inchiesta ci sia stata una volontà politica di ostacolare la sua ricandidatura: «A questo punto sono ancora più motivato a sottopormi al giudizio dei cittadini, ci sarà un procedimento nei miei confronti ma sono tranquillo e vedremo se si riuscirà a smontare tutte queste accuse che mi riguardano e che reputo intimidatorie e fatte unicamente solo perché si stanno avvicinando le elezioni amministrative. Ne sono fermamente convinto anche perchè si è cominciato a dare fastidio anche a qualche altra persona a me vicina».

Da dicembre il sindaco non percepisce il contributo di autonoma sistemazione e proprio oggi Cecoli si è recato in Regione per la rimodulazione del Cas: «Una misura decisa secondo la nuova normativa nei confronti di tutta la popolazione terremotata. La reputo giusta anche perchè ci sono delle situazioni che meritano di essere aggiustate e si deve chiarire se a percepire il contributo sono persone che non dovrebbero, fanno bene a rivedere il tutto anche perchè di soldi non è che più ne spendi e più ne arrivano, quindi bisogna risparmiare al massimo essere consoni a far sì che tutti quanti possano aggiustare le loro proprietà con meno dispendio di energie possibili».



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