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“Valfoglia” invece che “Valfornace”,
il lapsus di Pieroni diventa un cartello

IRONIA di anonimi che hanno appeso la scritta sopra l'indicazione di Pievebovigliana. Tutto nasce da un errore dell'assessore regionale al Turismo in diretta tv durante un dibattito con Francesco Pastorella dei comitati dei terremotati sull'utilizzo dei fondi europei per le zone colpite dal sisma
giovedì 21 Febbraio 2019 - Ore 19:22 - caricamento letture
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Il cartello apparso all’ingresso di Pievebovigliana

 

Moreno Pieroni, assessore regionale al Turismo, scambia il comune di “Valfornace” con quello immaginario di “Valfoglia”. Un lapsus in piena regola, avvenuto durante un confronto televisivo con Francesco Pastorella, coordinatore dei comitati Terremoto centro Italia con cui dibatteva sull’utilizzo dei fondi aggiuntivi dati dall’Europa alle Marche per le zone colpite dal sisma. Un dibattito acceso ed evidentemente seguito dato che oggi, alle porte di Pievebovigliana (Comune che unendosi a Fiordimonte ha dato vita, appunto, a Valfornace), è comparso un cartello scritto a mano: “Valfoglia, comune gemellato con Pesaro”. A indicare l’inequivocabile connessione con la svista in diretta dell’assessore regionale, una firma fittizia: “Moreno” a lato della scritta.

Moreno Pieroni

Ironia a parte, i temi del confronto agitano il dibattito politico regionale e nazionale da quasi un mese. Sono molti i terremotati e le amministrazioni locali dell’epicentro delle scosse del 2016 che contestano l’utilizzo dei fondi aggiuntivi dati per il sisma ma utilizzati fuori cratere. E’ stato proprio Pieroni a confrontarsi con Pastorella perché nel pacchetto Ue di 243 milioni ce ne sono anche 7,7 milioni di euro per il turismo (che vanno sotto la dicitura-hashtag #destinazionemarche) e parte dei quali sono finiti a Gradara, Pesaro, Conero e così via. Oppure a Macerata, all’estremo confine est del cratere sismico. La Regione ha spiegato più volte che gli investimenti sono stati concordati con l’Ue, che aveva avallato la programmazione, così come lo aveva fatto la Corte dei conti. Se sul piano formale non ci sarebbero intoppi, su quello dei contenuti dei finanziamenti invece molti ritengono ingiusto destinare risorse per un territorio devastato ad altre realtà già solide che potrebbero utilizzare altre forme di finanziamento. A condurre la battaglia per la modifica delle delibere sono stati in primis i comitati, rilanciati anche dalla parlamentare del Movimento 5 stelle Patrizia Terzoni.

(Fe. Nar.)

 



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