Frasi choc,
Troiani nel mirino dell’Asur:
avviato procedimento disciplinare

CIVITANOVA - Il vicesindaco e medico finito nella bufera per gli insulti razzisti e sessisti scritti su Facebook rischia da un giorno a sei mesi di sospensione dall'azienda sanitaria. Presentata una mozione di sfiducia dal M5S, anche Morresi prende le distanze dal numero due della giunta. E la Zanzara rincara la dose: «Dovrebbe vergognarsi di andare in giro»
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di Laura Boccanera

Insulti e ingiurie, l’Asur ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti di Fausto Troiani. Il vicesindaco di Civitanova, che è anche medico chirurgo nell’ospedale della città, dovrà rispondere davanti alla commissione dell’ufficio di disciplina delle offese pubblicate sulla sua pagina Facebook. Oltre all’indagine avviata dalla procura dopo le sparate social contro i Capi di Stato e contro il Papa anche l’Asur, su segnalazione pervenuta all’ufficio provvedimenti disciplinari, ha aperto una procedura di valutazione che dovrà appurare se quelle ingiurie (riferimenti sessisti e razzisti) sono conformi al codice etico dei medici o se l’hanno violato. L’istruttoria dovrebbe concludersi al massimo entro un mese e mezzo durante il quale la commissione (che è un organismo indipendente) valuterà e deciderà nel merito. Troiani rischia una sospensione che va da 1 giorno a 6 mesi massimo, con una sanzione che corrisponde alla sospensione dello stipendio per i giorni di allontanamento dal posto di lavoro comminati dalla commissione.

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Stefano Mei

Nel frattempo nel suo ruolo da politico l’opposizione ne chiede le dimissioni e  il Movimento 5 stelle ha presentato una mozione di sfiducia per chiederne la rimozione. «Giorno dopo giorno assistiamo increduli a quello che certi personaggi di questa amministrazione fanno per ridurre e denigrare le più sacre istituzioni cittadine. Non è bastato ridurre al minimo le convocazioni dei consigli comunali e delle commissioni, non è bastato far volare insulti in consiglio comunale riducendolo ad una indegna gazzarra, adesso siamo al turpiloquio da delirio della seconda figura più importante della amministrazione – scrive il consigliere del M5s Stefano Mei – Le frasi postate e i commenti seguiti non possono rappresentare una amministrazione e un sindaco regolarmente eletto e che ha giurato sulla costituzione. Sono ben altri i comportamenti di chi è stato scelto per rappresentare le istituzioni dovrebbe tenere, e sono ben altre le responsabilità che ognuno di noi eletti dovrebbe sentire gravare sulle proprie spalle e proprio da quelle responsabilità dovrebbero venire comportamenti consoni ai ruoli ricoperti e di esempio. Invece qua assistiamo alla regola del Marchese del Grillo dove “io sono io e voi non siete un…..” Tutto ciò è intollerabile e non più giustificabile, il sindaco deve intervenire e ridare a questa amministrazione una parvenza di legalità distaccandosi da certi personaggi».

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Giuseppe Cruciani

Il presidente del consiglio Claudio Morresi ha convocato per l’inizio della prossima settimana i capigruppo per portare la mozione in consiglio comunale: «non sarà un consiglio monotematico su Troiani – ha specificato Morresi – ci sono anche altre questioni, ma la mozione del M5s verrà discussa – e poi commentando le parole del vicesindaco Morresi aggiunge – frasi inopportune, inappropriate, non condivisibili, a maggior ragione se arrivano da un amministratore». E ieri il vicesindaco è stato “punto” anche dalla trasmissione di Radio 24 “La zanzara”. I conduttori Cruciani e Parenzo, con lo stile “irritante” che ne fanno il tratto distintivo non hanno fatto sconti a Troiani. Sbeffeggiato per la clamorosa menzogna su Predappio «che figura di merda», dicono i conduttori mettendo una parola tombale sulla questione dopo aver riassunto gli improperi: «In un Paese normale uno così si dovrebbe vergognare a girare per strada».



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