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Ospedale unico, Carancini gongola:
«Nessun inquinamento del terreno
Avanti tutta con la Pieve»

SANITA' - Il sindaco di Macerata svela i recenti risultati dei campionamenti nell'area dove dovrebbe sorgere la nuova struttura provinciale: «Le indagini dimostrano che la zona è perfettamente compatibile, ora la palla passa alla Regione per i conseguenti atti amministrativi ma il sito è deciso. Incomprensibile il boicottaggio di Ciarapica»
mercoledì 10 ottobre 2018 - Ore 22:29 - caricamento letture
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Indagini geologiche alla Pieve per il sito del nuovo ospedale

 

«Abbiamo inviato alla Regione il completamento delle indagini sul terreno dell’area della Pieve: i risultati sono negativi, sono perfettamente compatibili con la realizzazione dell’ospedale unico». Sono le parole del sindaco di Macerata Romano Carancini, che oggi ha rivelato gli esiti finali dell’indagine sull’area della Pieve alla redazione di Cronache Maceratesi, nell’ambito di un’intervista a tutto campo che sarà pubblicata domani. Il primo cittadino ha parlato di un «passaggio importante per l’obiettivo di un intero territorio: quello di avere una struttura provinciale di primo livello». Con questi risultati, dunque, secondo Carancini si chiude ogni eventuale polemica sulla scelta del sito. Le polemiche sull’individuazione della Pieve come location, infatti, hanno sempre covato sotto le ceneri nonostante la decisione sia stata approvata dall’assemblea dei sindaci dell’Area vasta. Da una parte l’entroterra ha continuato a spingere per Tolentino, dall’altra la costa che caldeggia ancora Montecosaro. Polemiche che si sono acuite dopo i risultati delle analisi in una porzione di terreno della Pieve, quella dell’ex galoppatoio, inquinato. Si tratta di una piccola parte, circa 1,5 ettari su 15 totali. Questa comunque andrà bonificata a spese del Comune, ma per il resto dell’area, spiega Carancini, non c’è alcun problema.

Il sindaco Carancini oggi nella redazione di Cm

«Questi nuovi risultati – aggiunge il primo cittadino – consentono di proseguire con la procedura che dovrebbe sostanziarsi in una dichiarazione di pubblica utilità del terreno da parte della Regione per poi arrivare alla progettazione e ad un eventuale bando». E il tentativo di Fabrizio Ciarapica, che pochi giorni fa è stato anche al ministero,  di cambiare la scelta in corsa? «Il sindaco di Civitanova – continua Carancini – non so per quali obiettivi si stia muovendo, ma sinceramente il suo atteggiamento è incomprensibile. E’ stata la conferenza dei sindaci dell’Area vasta, Civitanova presente, a votare per la Pieve. E oggi che questa strada è percorribile, visti i nuovi risultati delle indagini sul terreno, si cerca di boicottarla. Non se vede il motivo. Non si può rimettere in discussione una scelta già assunta: il completamento dell’indagine ci dice che possiamo andare avanti e ora la palla passa alla Regione per i provvedimenti amministrativi che ne conseguiranno. Oggi posso dire – ha concluso Carancini – che tre degli obiettivi fondamentali che la nostra amministrazione si era prefissata nel 2015 sono stati raggiunti: completamento del nuovo pronto soccorso, investimenti sulle strutture esistenti e sul personale, ospedale unico».

(Gio. De.F.)

In rosso l’area dove sono stati effettuati i carotaggi che sono risultati inquinati. In giallo il terreno dove dovrebbe sorgere l’ospedale

 



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