Malati di tiroide,
“in ospedale serve più personale”

MACERATA - L'associazione Amatim: "Stiamo pagando noi l'endocrinologo, ma servono più addetti per il centro Pet e per il centro di Terapia radiometabolica"
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L’ospedale di Macerata

 

Nel reparto di Medicina nucleare di Macerata l’associazione dei malati tiroidei delle Marche (Amatim) sta “coprendo le spese per la presenza di un endocrinologo, nonostante l’imminente esaurimento dei fondi”, dice l’Amatim in una nota. L’associazione chiede anche alla Regione e all’Asur “più personale per il centro Pet e per il centro di Terapia radiometabolica” e di rinnovare le apparecchiature. Il centro è infatti l’unico in regione. Un servizio che attira persone anche da fuori: “circa il 50 percento dei ricoveri”, dice l’associazione. E che inoltre è il “primo nelle Marche ad avere una diagnostica Pet, anche prima di Roma capitale”, dice l’Amatim. Per parlare di problemi e prospettive una delegazione di rappresentanti dell’associazione, guidata dal presidente Alfredo Caldarelli, ha incontrato oggi ad Ancona il governatore Luca Ceriscioli, il direttore di Area vasta 3 Alessandro Maccioni e il il direttore sanitario dell’Asur Nadia Storti. L’associazione in una nota parla di un incontro “sereno e costruttivo e nella totale convergenza da tutte le parti, con dichiarato e reciproco intento di accogliere tutte le istanze e proposte formulate”. Tra le altre anche quella di nominare un nuovo primario, carica ora ricoperta ad interim da Francesca Cappoccetti.



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