Attacco alla sede del Gus:
vetrina presa a mattonate

MACERATA - Vandali hanno danneggiato i locali di piazza Mazzini. L'associazione si occupa di accoglienza e integrazione dei migranti: «Non ci fermeremo davanti a un gesto violento e vigliacco». Solidarietà da Lara Ricciatti di Leu («Episodio intollerabile») e dall'Anpi («Una vera intimidazione»)
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La vetrata del Gus presa a mattonate

 

Attaccata la sede del Gus, in piazza Mazzini a Macerata: mattonate contro la vetrina. Una o più persone sono entrate in azione verso le 15, in pieno orario di lavoro. «Un gesto che si alimenta delle falsità, insinuazioni e calunnie di questi mesi – spiega l’associazione – e che trova protezione e silenzi accordanti nei troppi “se” e nei troppi “ma”. Un’azione violenta contro chi si occupa di accoglienza e integrazione ed è da mesi sotto il mirino di chi soffia sul fuoco per ottenere un facile tornaconto elettorale. Da mesi il Gus è oggetto di polemiche e di attacchi strumentali, in particolare dopo i fatti di cronaca accaduti a Macerata. Vogliamo ripeterlo con forza e fermezza – conclude l’associazione – il Gus è un’associazione che crede nella pace e nel dialogo, e non si fermerà di fronte ad un gesto violento e vigliacco. Continuiamo in ciò che è giusto, senza “indugi”». Inevitabili i commenti di solidarietà di politici e associazioni. 

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I mattoni scagliati contro la sede del Gus

«Quando si alimenta un clima di odio il risultato non può che essere quanto accaduto – dice Lara Ricciatti, candidata al Parlamento per Leu -. Una realtà che si è sempre impegnata per favorire una piena integrazione dei richiedenti asilo e che, dopo la tentata strage del 3 febbraio scorso, si ritrova bersaglio di insulti e, proprio oggi, di un atto inqualificabile. Riversare la propria frustrazione, utilizzando tra l’altro mattoni, contro chi lavora per migliorare questa nostra società non è assolutamente tollerabile. Ed è proprio chi si è reso responsabile di una simile aggressione di chiara connotazione razzista che si rende, ancora una volta, responsabile di un clima che danneggia la città di Macerata, la sua provincia e tutto il territorio regionale. Al Gus, ai suoi operatori e a tutti i giovani inseriti nei vari percorsi d’inclusione, va la mia solidarietà e quella di tutta la comunità di Liberi e Uguali». Anche l’Anpi stigmatizza l’episodio ed esprime vicinanza alla onlus. «Il gesto non può essere qualificato semplicemente come “atto vandalico” – aggiungo l’Anpi provinciale e quella cittadina – ma assume i connotati di una vera e propria intimidazione nei confronti di chi si occupa di accoglienza ai migranti e da tempo è bersaglio di insulti razzisti. Nell’esprimere la nostra solidarietà rinnoviamo la profonda preoccupazione per il clima di intolleranza che nella nostra città ha già, come è noto, creato terreno fertile dove maturano gesti razzisti, violenti e criminali».

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