Dossier sul Gus:
“Su 26 milioni di euro nel bilancio
non tutto è chiaro e trasparente”

L'ACCOGLIENZA A MACERATA - Il capogruppo di Forza Italia, Riccardo Sacchi, insieme ad altri rappresentanti dell'opposizione, ha presentato uno studio sull'associazione. Dubbi su conti e lavoratori. "Sono 407 i dipendenti al 31 dicembre 2016, la onlus per statuto si avvale prevalentemente di volontari, non si conosce il numero degli associati. Attendiamo chiarimenti"
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Riccardo Sacchi

 

di Gabriele Censi

Obiettivo trasparenza sulla gestione di 26 milioni di euro di fondi pubblici che compaiono nel bilancio della onlus maceratese che si occupa di accoglienza, il Gus. E’ l’iniziativa del capogruppo di Forza Italia Riccardo Sacchi affiancato da altri rappresentanti dell’opposizione comunale consiliare e non (Francesco Luciani di Idea Macerata, Paolo Renna di Fdi, l’ex consigliera di Macerata nel Cuore Francesca D’Alessandro, Mattia Orioli del Cdu, Anna Menghi e Stefano Migliorelli della Lega). “Rilanciamo dopo le dichiarazioni del presidente del  Gruppo Umana Solidarietà, Paolo Bernabucci che ha parlato di trasparenza dell’associazione con i dati pubblicati sul loro sito – spiega Sacchi -. Ho chiesto così a due tecnici di analizzarli e ne è scaturita una relazione che ha invece molte mancanze di trasparenza. Speriamo che siano chiarite, altrimenti andremo avanti in questa iniziativa. Perchè in un momento di grave crisi che viviamo vogliamo saper come vengono gestiti imponenti fondi pubblici, fermo restando la meritoria attività di chi fa accoglienza. Non per aprire una sterile e banale polemica sui tema dell’immigrazione. Tale tematica o problematica è, infatti, di dimensioni epocali e talmente complessa da richiedere un approccio transnazionale più che locale”.

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Massimo Raparo

Il dossier è stato elaborato da Massimo Raparo, analista finanziario e Raffaele Pallotto, commercialista, e si concentra su statuto e numeri trovati sul sito del Gus. (www.gusitalia.it/bilancio). “L’ultimo bilancio integrale pubblicato è quello del 2015. Il bilancio 2016 non contiene proventi ed oneri. Ad oggi – spiegano i due tecnici – non appare sul sito nessuna delibera assembleare dei soci dell’associazione in riferimento all’approvazione dei bilanci. L’unica certificazione è  quella relativa al 2013. Lo statuto recita:  ‘Per l’attuazione dei propri fini statutari l’associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri associati salvo i casi di particolare necessità in cui può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo…’.  Ciò sembra in apparente contrasto con il numero di dipendenti che risulta al 31 dicembre 2016 di 407 unità”. Gli analisti si chiedono se alla luce di ciò la struttura si configuri ancora come attività a carattere volontario come da statuto o abbia una natura diversa: “Non è specificato il numero degli associati”. Altro punto evidenziato: “Non sono  previsti organi di controllo di gestione, chi lo effettua?”.  Poi si chiedono chiarimenti anche su immobili esposti nel 2013 in bilancio per 600mila euro senza un fondo di ammortamento. Nel 2014 compare un fabbricato e un terreno per 482mila euro con relativo fondo di ammortamento di un terzo. Evidenziata anche la voce Marchex, società privata che gestisce un circuito di scambi commerciali facente parte del gruppo Sardex. “30mila euro nel 2014 e 190mila nel 2015 riferiti rispettivamente a crediti e proventi. Perchè il Gus partecipa ad attività prettamente commerciali?”. Altro punto su cui si soffermano i tecnici sono le disponibilità liquide: “455mila euro nel 2015 senza dettaglio, 1,724 milioni nel 2016 comprensive di 75mila in cassa. Le norme sul limite al contante fissano in 3mila euro il valore massimo”.

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Raffaele Pallotto

Il dossier prosegue sulle poste di proventi e oneri: “Oneri accessori e oneri di supporto senza nessuna specifica per 120mila euro e 250mila euro nel 2012 e 2013. Nel 2014 1,5 milioni per vitto e abbigliamento, 100mila per ‘altre spese’, un milione per altre spese non identificabili come consulenze, rimborsi spese, donazioni in uscita, contributi straordinari, incontri, corsi e convegni. Nel 2015 scompare la specifica relativa alle spese, i ricavi salgono a 18 milioni, gli oneri per assistenza sono 6,5 milioni, i costi del personale 4,5 milioni e la gestione degli immobili a 2,8 milioni. 150mila euro per oneri diversi”. Nel 2016 ci sono 950mila euro per crediti diversi: “Non si trova alcune specifica su una così rilevante voce”.

Attendiamo i chiarimenti e approfondimenti del Gus – conclude Sacchi – per un’ampia condivisione con i cittadini e contribuenti maceratesi”. Intanto sempre sul fronte rifugiati il consigliere Prenna annuncia una interrogazione comunale in merito alla gestione di chi esce dal programma di accoglienza e seppure con un teorico foglio di via resta “abbandonato per la città”. “Ce ne sono ora una ventina e aumenteranno ad un centinaio, come vuole intervenire l’amministrazione?”

 

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Francesco Luciani, Paolo Renna e Francesca D’Alessandro

 

 

 

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