Corvatta si ricandida e striglia i suoi:
“Ne ho piene le scatole,
stop ai personalismi”

CIVITANOVA VERSO LE ELEZIONI - Il primo cittadino in una conferenza rompe il silenzio e pungola la maggioranza a pensare di più al programma e meno ai nomi: "Dovrebbero essere tutti orgogliosi di quanto fatto, là fuori interessano i risultati, se non pensiamo tutti così e non si innalza il livello della discussione chi non ci sta si assumerà la responsabilità storica delle proprie azioni"
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Il sindaco Tommaso Corvatta oggi in Comune (foto De Marco)

 

di Laura Boccanera

«Ne ho le piene le “scatole” (anche se la citazione originale è assai più eloquente ndr) di questo modo di fare politica, o si superano i personalismi e si riparte dal programma e dagli obiettivi o chi non ci sta dovrà prendersi la responsabilità morale delle conseguenze». Scatto di reni del sindaco Corvatta che dopo mesi di “no comment” sullo stato di sfilacciamento della maggioranza invita i suoi a fermarsi, tornare sui propri passi e ripensare al programma e al futuro della città oltre i personalismi. Corvatta non ha mandato giù i vari veti delle civiche e anche di una parte del Pd sul bis. Il primo cittadino nel corso di una conferenza non le manda a dire ai suoi “presunti” alleati e chiede di rivedere le proprie posizione.

Una chiamata alle armi che potrebbe sembrare tardiva, come a cercare di chiudere la stalla dopo che i buoi sono ormai scappati, ma che avrà probabilmente come effetto quello di mettere spalle al muro tutti coloro che finora hanno traccheggiato su un’alleanza di centrosinistra ipotizzando nomi di candidati più appetibili che però al momento non sono pervenuti. Corvatta non lo dice apertamente ma si ricandiderà nonostante tutto. «Ho le scatole piene di come viene condotta la politica sia a livello nazionale e di riflesso in quello locale, Mi sembra che emergano solo i personalismi. Questa città non lo merita. Sento la responsabilità di tutto ciò che in questi 5 anni abbiamo fatto e di ciò che possiamo ancora fare, tutti coloro che hanno fatto parte di questa maggioranza dovrebbero sentire l’orgoglio dei risultati ottenuti e rivendicarlo – dice Corvatta – Un palas in 146 giorni, la ridefinizione degli estimi catastali, il lavoro sulle grotte. Abbiamo preso una città che era in emergenza, con debiti fuori bilancio, con il prosciugamento delle casse comunali e abbiamo prodotto grandi risultati. Alla gente là fuori interessano i fatti. Prima di scegliere le persone è necessario capire cosa vogliamo fare». Corvatta invita tutti a fermare un attimo le strategie e ad esprimere un giudizio sull’operato dell’amministrazione prima che sulla figura di Corvatta, operando una presa in carico di responsabilità: «La prospettiva per il futuro è rosea, abbiamo creato tanto – aggiunge il sindaco – dobbiamo essere all’altezza di quanto fatto. I ragionamenti solo sui nomi sanno di vecchiaia, io non sto qui per comandare, ma perchè ho la passione e la voglia di fare delle cose, che la critica allora diventi semmai politica, ma non sul nome, non ho fatto 5 anni per terminare con una gazzarra sui nomi. Se chi fa politica in questa città non cambia modo di ragionare dovrà assumersi dal punto di vista storico la responsabilità delle sue scelte». Un ammonimento che suona da dejavù. Giusto 5 anni fa anche l’ex sindaco Mobili ricandidato nonostante una maggioranza non compatta sul suo nome scontò alla prova del voto i mal di pancia interni riconsegnando la città alla sinistra dopo 3 mandati di centro destra.

 



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