Vignoni sulla graticola di Ciarapica:
“Timbra il cartellino ma è in Regione”

QUERELLE - Si fa incandescente il clima in città. Il candidato di Vince Civitanova chiede spiegazioni al sindaco sul perchè il dirigente dei vigili urbani abbia svolto un servizio di formazione ad Ancona durante l'orario di servizio e senza autorizzazione dell'amministrazione. Il comandante della municipale replica: "sull'integrità morale non faccio sconti, prestavo un servizio per un ente pubblico come da regolamento sull'ordinamento degli uffici"
- caricamento letture
fabrizio-ciarapica

Fabrizio Ciarapica

 

di Laura Boccanera

«Il comandante Vignoni timbra il cartellino, ma poi va ad Ancona con l’auto dei vigili a fare una docenza come formatore alla scuola per vigili urbani».  Il candidato sindaco Fabrizio Ciarapica lancia il “Vignoni – gate” tirando fuori una storia relativa allo scorso 4 ottobre quando la Regione Marche ha richiesto al comandante di tenere una lezione in mattinata presso la scuola di formazione regionale per i vigili neo assunti. Ma il vertice della municipale si difende e il clima si fa incandescente: «ero sempre al servizio di un ente pubblico, colpiscono me per attaccare Corvatta, è un attacco personale, se un candidato sindaco guarda queste cose è un troglodita, povera Civitanova».

Secondo Ciarapica, Vignoni ha svolto la docenza dalle 9 alle 14, dello scorso 4 ottobre presso la sede regionale, ma avrebbe anche timbrato il cartellino, nello stesso giorno dalle 7,37 alle 18,35. «Abbiamo fatto dei controlli e la legge dice che il dipendente comunale può svolgere le docenze, ma solo se fuori dell’orario di servizio e previa autorizzazione dell’ente comunale che agli atti non risulta – afferma Ciarapica che produce sia la lettera di incarico della regione sia il resoconto delle timbrature – in più ha usato l’auto dei vigili urbani e si è fatto accompagnare da una vigilessa. Probabilmente poi dopo aver capito che stavamo cercando informazioni su questo argomento il 14 novembre, quindi oltre un mese e mezzo dopo, invia una mail alla regione in cui scrive che la docenza è stata effettuata a titolo gratuito (il compenso sarebbe stato di 60 euro lorde, ndr) in quanto effettuata in orario di servizio. Ho scritto anche al sindaco e al segretario comunale il 21 gennaio per chiedere chiarimenti su questo episodio, ma ancora non ho avuto una risposta. Replichi su questo il sindaco invece di tirare in ballo il comandante Roberto Benigni, ricordare l’esito del concorso è stata una risposta di basso livello politico».

vignoni-corvatta-1-400x297

il comandante dei Vigili Sirio Vignoni e il sindaco Tommaso Corvatta

Corvatta però smentisce Ciarapica sulla mancata risposta e mostra la lettera inoltrata al consigliere sull’argomento il 10 febbraio. Nel riscontro si allega anche il rapporto a firma di Vignoni che riferisce di un accordo con il segretario per l’autorizzazione alla docenza e riporta come estremi legislativi l’art. 44 comma 3 del regolamento sull’ordinamento degli uffici e servizi che consentirebbe tale tipo di prestazioni. Vignoni si dice rammaricato per il clima di tensione e di attacco: «è una vicenda di bassa lega che mi ferisce profondamente – spiega il comandante – è chiaro ormai che c’è qualcuno all’interno della caserma che informa Ciarapica da dentro e fa sponda alla politica. Se un candidato sindaco sta a guardare queste cose è un troglodita, povera Civitanova. Sono andato a titolo gratuito, non era mai successo che un comandante della caserma di Civitanova venisse chiamato a svolgere una docenza per la scuola regionale di formazione, dovrebbe essere un motivo di vanto e invece diventa spunto per polemiche. Ho smarcato e sono andato in Regione in divisa, Ciarapica cita solo le leggi che fanno comodo a lui, prestavo servizio sempre per un ente pubblico e poi sono tornato a lavorare fino a sera come faccio sempre. Anzi, nel 2016 da maggio a dicembre ho effettuato 446 ore in più per circa 74 giorni lavorativi per il comune non retribuiti. Ma qui si fa il gioco delle tre carte, si mescola tutto per infangare, cercano le mie dimissioni, ma sulla mia integrità morale non faccio sconti a nessuno, anche perchè nella fretta di chi ormai legge tutto velocemente l’informazione che rimane è quella di una figura poco pulita e non è così. Le affermazioni di Ciarapica sono lesive della mia onorabilità».

Ciarapica va all’attacco: “Assunzione ad hoc in Comune” I dipendenti fanno esposto all’Anac

Sicurezza, Corvatta al comandante Benigni: “E’ scottato per aver perso il concorso Non ci servono le sue ricette magiche”



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X