La cautela di Vince Civitanova
e le critiche al “risveglio” di Corvatta

DIARIO ELETTORALE - La civica chiarisce: «Non abbiamo mai detto di non volerci alleare con nessuno». Corallini attacca il primo cittadino sulla sicurezza. Sul centro commerciale aperto, la replica di Ghio e Rossi: "Grave inattività"
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Fausto Troiani di Vince Civitanova

di Laura Boccanera 

«Non abbiamo mai detto di non volerci alleare con nessuno». Vince Civitanova diventa più possibilista dopo gli incontri con le altre liste (tra cui Forza Italia, Lega e FdI). L’alleanza ampia con partiti nazionali e altre civiche sarebbe rimasta un pò indigesta ad alcuni esponenti della civica di destra che appoggia la candidatura di Fabrizio Ciarapica, tanto che Fausto Troiani corre ai ripari e cerca di fare chiarezza sugli obiettivi di Vince. Alcuni attivisti infatti hanno chiesto spiegazioni in merito all’ampia alleanza che comprenderebbe anche ex amministratori e personaggi non graditi a tutti. Lo stesso Ciarapica interrogato su come riuscire a tenere uniti tutti, compresi alcuni “indesiderati” come Ottavio Brini, che la stessa Vince Civitanova definì uno “zombie della politica” ha risposto di ricercare una convergenza su programmi e idee più che mettere veti su persone e partiti. E Troiani replica alle accuse interne emerse solo ora: «Noi di Vince Civitanova non abbiamo mai detto di non volerci alleare con alcuno – spiega Fausto Troiani –  non abbiamo lavorato anni per contarci e mandare al ballottaggio qualche sprovveduto impreparato che pensa di essere stato unto non si sa da chi. E nello stesso tempo non siamo mai andati a trattare inciuci con chicchessia del centro o della sinistra pur di avere una misera speranza di piazzamento, né abbiamo mischiato liste di centrodestra e centrosinistra per catturare il voto di qualche elettore poco attento e qualunquista. Siamo sempre stati aperti e disponibili nei confronti di tutti quei movimenti e partiti, civici e non, che si fossero riconosciuti nel nostro programma elettorale. Eravamo disposti anche ad andare da soli, ma aperti ad una ampia convergenza su alcuni principi come sicurezza, famiglia, sgravi fiscali».

consiglio-comunale-corallini-civitanova-FDM-12-400x267 Criticano invece il “risveglio” di Corvatta su alcuni temi da un lato Giovanni Corallini (Libera) sul fronte sicurezza e polizia municipale, dall’altro Stefano Ghio e Pier Paolo Rossi che rispondendo alle accuse della consigliera Pd Roberta Rutili sottolineano come il progetto del centro commerciale naturale esca fuori solo ora, a ridosso della scadenza amministrativa. «Che il sindaco si trasformi in sceriffo e scenda in strada insieme alla polizia municipale a pochi mesi dalle elezioni comunali, suona come una vera e propria presa per i fondelli di tutti i civitanovesi. Solo oggi si dimostra sensibile, sempre a pochi mesi dal voto, dopo cinque anni avuti  per affrontare seriamente il problema. Per cinque anni la Polizia Municipale è stata lasciata sotto organico di una decina e più di unità, senza copertura di periodi critici con una regolare assunzione di unità esterne, con pochissime risorse a disposizione».

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Stefano Ghio

«In 5 anni solo una piattaforma web, grave inattività». Il candidato Stefano Ghio non ci sta a passare da “copione” e replica alle insinuazioni della consigliera Pd Roberta Rutili che lo aveva accusato di copiare il progetto del centro commerciale naturale da una bozza presentata dall’amministrazione. «E’ grave l’ inattività di una amministrazione che in cinque anni ha partorito  solo una piattaforma web del costo di circa 10 mila euro, ed un misterioso progetto a lungo termine – afferma Ghio – per cinque anni Civitanova Marche ha sofferto una crisi devastante. In questi cinque anni c’è stata un’ amministrazione completamente distaccata dalla realtà, dai cittadini e dalle loro esigenze». Non ci sta a passare da Mata Hari di Ghio neanche Pier Paolo Rossi che etichetta l’uscita della Rutili come “puerile superficialità”: «La presunzione della primogenitura sulle idee del centro commerciale naturale è smontata semplicemente inserendo su google la parola “centro commerciale naturale” – dice Rossi – nulla di nuovo, idee già concretizzate e realizzate altrove da anni: e sta lì il boomerang che ritorna in bocca a chi parla tanto, e spesso a sproposito, invece di fare i fatti. Mi si accusa di “spionaggio”: mi fa sorridere questa cosa perché il progetto di cui si parla ha avuto un solo passaggio in maggioranza quando ancora era in fase embrionale e non è stato più condiviso il suo sviluppo.  Il consigliere Rutili, malamente imbeccata da qualcuno, avrebbe fatto bene a tacere».



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