Rosangela Mattei sceglie Rizzo:
«Enrico un riferimento per chiunque
voglia la sovranità dell’Italia»
MATELICA - L'annuncio dell'ingresso in Democrazia sovrana e popolare durante le celebrazioni per i 120 anni dalla nascita del fondatore dell'Eni: «Intervenuta anche al congresso nazionale, un onore averla con noi». Nei giorni scorsi la polemica col fratello Pietro sulla diffida al governo sull'uso del nome per il piano per l'Africa

Rosangela Mattei con Marco Rizzo
Rosangela Mattei, nipote di Enrico, entra in Democrazia Sovrana e Popolare. L’ha annunciato a Matelica, dal palco per le celebrazioni per i 120 anni dalla nascita del fondatore dell’Eni, il leader nazionale del partito Marco Rizzo.
«Una figura che ha cambiato l’Italia: Enrico Mattei è un punto di riferimento reale per chiunque voglia la sovranità dell’Italia – afferma Rizzo – noi siamo l’unico partito nato per questo, con una sua riconoscibilità esterna e con solidi legami internazionali che documentano il nostro impegno per un Paese sovrano. Abbiamo avuto anche l’onore di aprire il congresso nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare con il suo intervento, la conosciamo da tempo ed oggi suggella il suo rapporto con noi, prendendo la tessera di Dsp».
Nei giorni scorsi, Rosangela, fondatrice del Museo Mattei di Matelica, allestito nel palazzo di famiglia dove custodisce foto, cimeli e documenti, aveva battibeccato a distanza con il fratello Pietro, che aveva deciso di diffidare il Governo dall’utilizzo del nome dello zio per il piano di sostegno all’Africa. «Pura follia – aveva sostenuto in una intervista ad Adnkronos – dovremmo essere entusiasti, non fare cause, tantomeno denunce penali».
«Vediamo con sconcerto e un po‘ di sdegno che questo patriota straordinario e coraggioso, ucciso perché voleva e valorizzava il petrolio italiano, viene strumentalizzato dai troppi sovranisti di cartone, a parole filo-italiani, ma poi pronti ad assecondare i padroni stranieri, cambiando le strategie sull’energia per rispondere signorsì all’Ue, togliendo il gas russo a basso costo agli italiani, causando la quadruplicazione dei prezzi del gas e contribuendo, di fatto, alla desertificazione produttiva del Paese – rilancia Rizzo – noi vogliamo tornare alla situazione precedente alla crisi russo-ucraina. Vogliamo la possibilità di commerciare con tutti i Paesi del mondo, dagli Stati Uniti alla Russia, dall’India alla Cina, per la pace e la concordia tra i popoli. L’indipendenza delle nazioni e la loro reciproca cooperazione per noi hanno un volto, il volto di Enrico Mattei».
L’evento ha visto la partecipazione dell’ambasciatore algerino Mohammed Keliffi, del console russo Dimitry Stodhkyn e dell’ambasciatore Bruno Scapini.
«Il piano Mattei non con quel nome» Diffida del nipote al Governo
Rizzo e Vannacci sono gli unici politici coerenti comunque la pensiate la Meloni è stata una grande delusione dall’altra parte non è che sia meglio della serie dalla padella alla brace e alla fine il risultato non cambia purtroppo per noi.