«Terme, Fantegrossi smentisce se stesso
e secreta le sedute del Consiglio:
il futuro svenduto nell’ombra»
SARNANO - Il consigliere comunale di opposizione Andrea Merli punta il dito contro il sindaco: «Un cortocircuito illogico che rasenta il ridicolo: il sospetto è che l'obiettivo fosse sin dall'inizio il fallimento della società»

Le terme di Sarnano
«Il sindaco Fabio Fantegrossi promuove oggi un’azione legale basata su atti che egli stesso, quando sedeva tra i banchi della minoranza, votò favorevolmente. Ci troviamo di fronte a un cortocircuito illogico e politico che rasenta il ridicolo: il sindaco agisce legalmente contro le sue stesse scelte passate». Parole e musica di Andrea Merli, consigliere comunale di opposizione, che torna a mettere sotto i riflettori la vicenda della Sarnano Terzo Millennio, la società che gestisce le terme, della quale si è tornato a parlare nei Consigli comunali del 23 e 27 aprile.
«In questi due anni abbiamo assistito a una sequenza di decisioni incoerenti che hanno trascinato la società e la struttura termale verso il baratro da cui purtroppo sarà molto difficile uscirne – dice Merli – tra promesse di cda mai nominati e il “balletto” su figure amministrative prima aspramente criticate e poi confermate, l’unico risultato concreto è stata la nomina, e la certezza di laute parcelle, di advisor i cui pareri, alla prova dei fatti, si sono rivelati inutili. Le strategie proposte da Fantegrossi sono state fallimentari: prima la proposta di concordato, votata con convinzione da una maggioranza ormai risicata, poi repentinamente abbandonata in favore della composizione negoziata. E poi l’ultimo atto (forse): la privatizzazione. La proposta è passata grazie ai voti del sindaco, degli unici due consiglieri di maggioranza rimasti e di altri due consiglieri di pseudo minoranza che hanno fatto da stampella ad una maggioranza che sulle terme è ormai senza numeri». Un epilogo che, secondo Merli, solleva dubbi sulle intenzioni iniziali del sindaco.
«Il sospetto è che l’unico vero obiettivo, sin dall’inizio del mandato, fosse il fallimento della società – rincara la dose – un esito che, purtroppo, grazie anche ai voti favorevoli, appare oggi sempre più probabile. Nella seduta del 23 aprile il capogruppo di Fratelli d’Italia Battaglioni, con prove alla mano, aveva contestato le manovre politiche di Fantegrossi e così nella seduta del 27 il sindaco ha scelto di invocare l’articolo 30 del regolamento comunale per secretare la seduta, giustificando la scelta con presunte violazioni della privacy di terze persone avvenute nella precedente seduta.
Una scelta gravissima quella di oscurare un confronto pubblico, una decisione che getta ombre pesanti sull’operato dell’amministrazione. È evidente che Fantegrossi preferisca il silenzio per evitare che ai cittadini arrivino critiche documentate e prove della propria inadeguatezza. Oggi le terme sono nelle mani di soli tre esponenti di maggioranza che si atteggiano a grandi esperti di burocrazia societaria. Oramai sono tantissimi i cittadini che mi fermano e che si sono resi conto della situazione e si sono accorti che Sarnano è un paese fermo, bloccato dalla confusione di un’amministrazione in balia di una politica che non ha a cuore le sorti del nostro paese. Il futuro del nostro Comune non può e non deve essere svenduto nell’ombra e soprattutto gestito da figure politiche inadeguate e che operano solo per ripicche politiche personali».
«Ci sono gruppi pronti a rilevare il pacchetto di maggioranza delle Terme. Il Comune che farà?»