San Severino, il comitato torna all’attacco:
“Rischiamo di diventare
ospedale di comunità”

SANITA' - Riunione dei cittadini che parlano di segnali che mostrerebbero il vicino ridimensionamento del nosocomio. "Al punto di primo intervento i pazienti vengono già smistati verso altre strutture. I diabetici? Si parla di un accorpamento tra Camerino e Macerata"

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Il comitato

di Monia Orazi

“Siamo preoccupati perché gli ultimi segnali ci lasciano intendere che presto l’ospedale di San Severino sarà ridimensionato”. E’ questo il grido di allarme lanciato ieri sera dal comitato per la tutela e la difesa dell’ospedale Bartolomeo Eustachio, riunitosi per preparare il coordinamento regionale dei comitati cittadini in lotta contro la riforma sanitaria regionale, che si terrà sabato 22 ottobre, alle 16 ad Ancona. “Saranno invitati a partecipare anche i sindaci, parleremo delle criticità attuali e delle prospettive future, per il sistema sanitario pubblico – hanno detto gli esponenti del comitato – per l’ospedale di San Severino siamo preoccupatissimi. La recente delibera regionale dell’8 agosto ci pone seri dubbi sulla sussistenza futura dei sessanta posti letto minimi, previsti dal decreto ministeriale 70 del 2015, numero minimo affinché San Severino resti un ospedale di rete. Il rischio concreto, al di sotto di questo numero, è che possa diventare un ospedale di comunità, senza posti letto per acuti”. Il punto di primo intervento è un altro motivo di preoccupazione: “Lì spesso i pazienti vengono smistati verso altre strutture, questo crea uno svilimento del servizio – sostengono i cittadini – sono tutti sintomi evidenti di una tendenza al ridimensionamento dell’ospedale. L’amministrazione comunale, come annunciato in campagna elettorale, dovrebbe convocare un’assemblea pubblica, in cui i cittadini possano prendere il microfono e segnalare le criticità, a cui partecipino anche i vertici locali dell’Asur”. Un problema non ancora risolto riguarda i pazienti diabetici, come segnala il comitato settempedano: “C’è allarme tra l’associazione tutela diabetici, per il possibile accorpamento dei centri di Camerino e Macerata, che coinvolge circa 14 mila persone. Qualcuno è a conoscenza di questo grave problema? Ulteriori forti dubbi sorgono riguardo alla week surgery, che non si è capito se sarà un riferimento unico provinciale come promesso, oppure una succursale di Macerata. Consigliamo all’amministrazione comunale di non fidarsi delle promesse, che ci hanno mostrato più volte in passato essere disattese, ma di pretendere atti scritti, perché verba volant, scripta manent”.


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