Maceratese avanti ai rigori,
ora c’è il Carpi

TIM CUP - I biancorossi si regalano il "derby" contro gli emiliani allenati da mister Castori grazie alla vittoria contro il Campodarsego arrivata dopo la lotteria dagli undici metri e al termine di una partita vietata ai deboli di cuore. 2 a 2 il punteggio dei regolamentari, 3 a 3 quello dei supplementari. Malaccari, dopo la parata di Forte su Radrezza, firma il penalty decisivo
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I tifosi della Maceratese a Campodarsego

I tifosi della Maceratese a Campodarsego

 

campodarsego maceratese (3)

Un momento del match fra Campodarsego e Maceratese

 

Succede di tutto allo stadio comunale Gabbiano di Campodarsego, ma alla fine la Maceratese riesce a staccare il biglietto per il secondo turno della Tim Cup e a regalarsi il “derby” contro il Carpi di mister Fabrizio Castori (match in programma domenica prossima in terra emiliana). Finisce 3 a 3 la sfida scoppiettante giocata in terra padovana (2 a 2 il risultato dei tempi regolamentari) ed è la lotteria dei rigori a premiare Quadri e compagni. Decide il quinto penalty, trasformato da Malaccari, dopo la parata di Forte su Radrezza e i precedenti errori di Aliù e Kouko. Nei novanta minuti regolamentari, gli uomini di Giunti danno prova di essere già in palla, nonostante abbiano iniziato da poco la preparazione. Su tutti Turchetta, autore di una pregevole doppietta. Nonostante lo svantaggio subìto a freddo (Lauria dopo 4 minuti) la Rata reagisce subito. Pareggia con Colombi e mantiene le redini del gioco. Si porta in vantaggio con il fantasista nella ripresa, ma viene raggiunta a meno cinque dal novantesimo da Meloni quando pregusta la sensazione di aver archiviato la pratica. Nei supplementari ancora il dieci ospite protagonista ma è sempre Meloni a piazzare la zampata del definitivo 3 a 3. Tocca a Forte prima, e a Malaccari poi, decidere dagli undici metri la contesa e regalare ai tifosi una trasferta prestigiosa e un sogno chiamato terzo turno di Tim Cup.

campodarsego maceratese (2)La cronaca- Il match è subito ricco di emozioni. Prima Kouko, dopo soli 120 secondi, sfrutta un filtrante di Quadri per sgusciare in area di rigore ma cade dopo un contatto, giudicato non falloso dall’arbitro. Poi i locali si portano in vantaggio. E’ il quarto quando Lauria recupera palla sulla trequarti e lascia partire un sinistro chirurgico che si insacca sotto l’incrocio dei pali, nulla da fare per Forte. La Rata reagisce subito. Al 12esimo Turchetta riceve all’altezza del dischetto un assist al bacio di Kouko ma spreca l’occasione, calciando in maniera non perfetta e permettendo ad Andreatta di respingere. E’ il preludio al pareggio che si materializza due giri di lancette più tardi. Accelerazione di Kouko, il quale lavora un bel pallone sulla sinistra e mette in mezzo un tiro-cross che, deviato, arriva tra i piedi di Colombi: l’attaccante, a tu per tu con Andreatta, non sbaglia. Galvanizzata dalla rete, la Rata prende le redini del gioco in mano e sfiora, al minuto 23, il colpo del sorpasso. Turchetta riceve un filtrante ed entra in area leggermente spostato sulla destra, poi incrocia rasoterra sul secondo palo ma la palla sfiora il legno e si spegne a lato. Gli ospiti si rendono ancora pericolosi prima della fine del tempo con Colombi (26′, alto il colpo di testa su cross di Ventola) e Quadri (34′, sinistro dal limite al volo, Andreatta devia in tuffo), poi tocca ancora a Kouko invocare la massima punizione (40′) per un intervento di Beccaro su cui la terna decide di sorvolare.

 

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La ripresa si apre con lo stesso copione dei primi 45 di gioco. E’ la Maceratese a rendersi pericolosa con costanza dalle parti di Andreatta. Già dopo 120 secondi l’insidioso tiro-cross di Quadri costringe l’estremo locale ad usare la mano di richiamo per mettere in angolo. E’ sempre l’asse Turchetta-Kouko quella da cui nascono le azioni offensive più importanti per gli ospiti. La prima della seconda frazione arriva al minuto 64, quando il dieci inventa con l’esterno destro dopo una discesa sulla fascia per l’attaccante ivoriano, anticipato di un soffio dal portiere di casa. Ancora Turchetta sugli scudi 120 secondi più tardi, quando il tiro a giro sul palo lontano si perde sul fondo per questione di centimetri. Il gol del sorpasso arriva al 73esimo: il numero dieci entra per l’ennesima volta in area e conclude sul primo palo, sorprendendo Andreatta. Quando sembra che la Maceratese sia in pieno controllo del match arriva la doccia fredda: mancano cinque minuti al novantesimo e il sinistro di Meloni sorprende Forte e rimette il discorso qualificazione in equilibrio. Nel concitato e vibrante finale succede di tutto. I locali prima protestano per un tocco di mano in area di un difensore maceratese su tiro di Aliù (88′) e un minuto dopo hanno una clamorosa chance per passare il turno ancora con Meloni, che supera di testa Forte ma non riesce a ribadire in rete la palla prima che la stessa varchi la linea di fondo. Kouko calcia verso la porta a sessanta secondi dalla fine del recupero, ma il suo tiro si perde in curva, mentre l’ultima chance dei regolamentari è per il neo entrato Radrezza che non trova lo spazio in area per calciare verso Forte. Finisce 2 a 2 la sfida e quindi si va ai tempi supplementari. Continua a risplendere la stella di Turchetta. Il trequartista biancorosso ci prova con una punizione tagliata che si spegne sul fondo senza che nessun compagno trovi la deviazione vincente (5′), poi con un esterno di poco a lato (9′) ed infine realizza, proprio ad un minuto dalla fine del primo extra time, il gol che regala il nuovo vantaggio alla Rata. Il dieci approfitta di un colpo di testa errato di Severgnini, entra in area dalla linea di fondo e a tu per tu con Andreatta lo fredda sul primo palo. Ma il Campodarsego non si abbatte e ci prova, conscio di non aver nulla da perdere. Al terzo minuto del secondo supplementare è ancora Meloni ad essere decisivo. L’avanti locale si ritrova fra i piedi un tiro di Pignat deviato da un difensore e con il destro, a porta sguarnita, rimette tutto in equilibrio. La Maceratese ci prova ancora. Quadri, su palla inattiva a meno quattro dai rigori, sfiora il sette, poi è Marchetti al termine di una veloce ripartenza ad avere la palla per portare i suoi al secondo turno della Tim Cup: il suo tiro, a sessanta secondi dalla fine, lambisce il montante. Sono i rigori a decidere l’avversario del Carpi. Meloni e Beccaro, per i locali, Turchetta e Quadri, per gli ospiti, non sbagliano. E Aliù a calciare alto, ma Kouko si fa respingere il tentativo di trasformazione da Andreatta. Pignat e Gattari non sbagliano, poi Forte ipnotizza Radrezza: è Malaccari a regalare la vittoria alla Maceratese.

Il tabellino:

CAMPODARSEGO (4-3-1-2): Andreatta; Sanavia (23’s.t. Gal), Beccaro, Severgnini, Buson; Pignat, Bedin, Tanasa (32’s.t. Radrezza); Lauria (36’s.t. D’Appolonia); Meloni, Aliù. A disposizione: Cazzaro, Barison, Callegaro, Brentan, Seno, Cappellaro, Formenti. All.: Cunico.

MACERATESE (4-3-1-2): Forte; Ventola, Marchetti, Gattari, Franchini; De Grazia, Quadri, Malaccari; Turchetta; Colombi (1’s.s.t. Di Sabatino), Kouko. A disposizione: Moscatelli, M. Massei, Bondioli, A. Massei, Quadrini, Cantarini. All.: Giunti.

ARBITRO: Giampaolo Mantelli di Brescia (Cartaino di Pavia – D’Alia di Trapani

RETI: 4’p.t. Lauria, 14’p.t. Colombi, 28’s.t. Turchetta, 40’s.t. Meloni, 14′ p.t.s. Turchetta, 3’s.s.t. Meloni

NOTE: spettatori paganti 330, di cui oltre 40 nel settore ospiti arrivati da Macerata. Ammoniti: Buson, Franchini, Bedin, Malaccari, Meloni, Tanasa. Angoli: 2-10. Recupero: 3′ (0+3′).

 



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