Nuova Banca Marche
verso un gruppo bancario unico

ECONOMIA - Le 4 good banks hanno perso nei primi 3 mesi dell'anno 49 milioni di euro. Il presidente Nicastro: "Risultati positivi, rosso inferiore alle attese". I dati sono stati presentati in forma aggregata. Un indizio in più che rafforza la probabilità di una vendita in blocco
- caricamento letture
nicastro_roberto-450x221

Roberto Nicastro è il presidente delle 4 Good banks

 

Nuova Banca delle Marche comincia a ragionare da componente di un unico gruppo bancario del Centro Italia a cui darà vita con le altre tre good banks. Sono diversi gli indizi che lasciano immaginare un futuro in blocco per i 4 istituti (oltre a Nuova Banca Marche, Nuova Cassa di Risparmio di Chieti , Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara Spa e Nuova Banca dell’Etruria e del Lazio) che saranno probabilmente ceduti a un fondo americano: tra questi il fatto che in attesa delle offerte vincolanti che dovranno essere presentate nei prossimi giorni, le 4 banche presentano i resoconti di gestione relativi ai primi tre mesi dell’anno in forma aggregata. 
Risultati in rosso con una perdita complessiva di 49 milioni di euro ma “inferiore alle attese” secondo il presidente Roberto Nicastro. 

«I risultati sono stati concreti e positivi – si legge in una nota delle 4 Good banks –  dopo una iniziale e giustificata difficoltà a comprendere quanto accaduto i rapporti si sono normalizzati ed i risultati conseguiti già nel corso del primo trimestre dell’anno ne sono testimonianza. Tutte le banche concludono il trimestre con una buona dotazione patrimoniale e con un Cet 1 aggregato complessivamente superiore al 10%. Dopo una perdita di  153 milioni nei 38 giorni tra la Risoluzione ed il 31 dicembre 2015, le Banche chiudono il primo trimestre 2016 con una perdita di 49 milioni, circa la metà di quelle previste. Il numero dei clienti rimane stabile rispetto a dicembre (oltre 1 milione). Questa situazione consente alle nuove banche di procedere sia con il rinnovo di finanziamenti che con l’offerta di nuovo credito; infatti nel periodo che va dalla nascita e fino al 31 marzo i rinnovi/nuovi finanziamenti hanno interessato quasi 40.000 clienti per 4.670 milioni di euro».

Il presidente delle Good Banks, Roberto Nicastro, ha così commentato i risultati: «Il primo trimestre delle Nuove banche si è chiuso in progresso. Con risultati in normalizzazione, raccolta del tutto stabilizzata e perdite inferiori alle attese. Il risanamento delle Good Banks procede ed esse hanno mostrato di poter riprendere appieno il ruolo di motore dell’economia dei propri territori, grazie alla dedizione e professionalità dei circa 6.000 dipendenti, ed alla fiducia rinnovata da oltre un milione di clienti.

Di seguito i risultati diffusi dalle 4 Good banks in forma aggregata.

PRINCIPALE GRANDEZZE PATRIMONIALI – Raccolta diretta da clienti: Al termine del mese di marzo la Raccolta da Clientela, rappresentata dalla somma di conti correnti, depositi, obbligazioni ed altri titoli, assommava a 21,8 miliardi di euro che, se depurata dalla riduzione di 1 miliardo correlata all’azzeramento (da parte di Banca Etruria) del funding di PCT sui mercati collateralizzati, è del tutto in linea con le risultanze di fine dicembre. Tale andamento tra l’altro mostra una buona capacità di attrarre fondi su conti correnti e altri conti di deposito, che hanno totalmente compensato la lieve flessione sulla componente titoli (ridottasi di circa 300 milioni).
Crediti a clienti: Il complesso dei finanziamenti verso i clienti ammonta a 18,2 miliardi di euro, con una marginale flessione del 2,26% rispetto al 31 dicembre, pur in presenza delle consistenti nuove erogazioni di cui sopra. Il trend è sostanzialmente analogo per tutte le 4 banche. Questo nonostante il clima ancora incerto della ripresa economica, che non ha favorito nuovi investimenti da parte delle imprese, che rimangono molto caute nel finanziare l’espansione delle capacità produttiva. Nel corso del trimestre le banche hanno ceduto, a seguito di atto dispositivo della Banca d’Italia, 1.412 milioni di euro di sofferenze a Rev, la BadCo appositamente creata per gestire tali partite. Una seconda tranche di sofferenze verrà ceduta nelle prossime settimane, così da completare il processo previsto all’atto della risoluzione, che prevedeva appunto banche che partissero senza il peso di questi prestiti. Il portafoglio Incagli ha un livello di copertura vicino al 30%, dato tra i più alti del sistema.

Patrimonio e requisiti patrimoniali: Il complesso dei Patrimoni delle banche, peraltro formato unicamente da fondi di elevata qualità, ovvero capitale versato, è in lieve flessione rispetto a dicembre per effetto delle perdite osservate nel periodo ed è pari a circa 1.700 milioni di euro. Il CET1 ratio pari a circa al 10,10% risulta migliore di circa 25 bps rispetto a quello di fine anno (9,85%)
RISULTATI ECONOMICI –  I risultati di Conto Economico del trimestre non possono purtroppo essere raffrontati con periodi precedenti (stesso trimestre 2015 o trimestre immediatamente precedente) in quanto, le Banche sono state sottoposte ad Amministrazione Straordinaria fino a Novembre 2015 e non presentavano tali riscontri. Pertanto nel commento delle voci di Conto Economico si fa riferimento alle proiezioni formulate a inizio esercizio. A titolo di riferimento si ricorda che il Conto Economico complessivo delle Good Banks nei 38 giorni di funzionamento dell’esercizio 2015 aveva chiuso con una perdita per 107 milioni, già considerata al netto degli oneri relativi ai contributi straordinari al fondo interbancario di tutela dei depositi (al lordo la perdita è stata di 153 milioni di euro).
Risultato Ante Imposte: il risultato ante imposte complessivo delle quattro Nuove Banche chiude con una perdita, prima delle imposte ma dopo le rettifiche su crediti, di 48,9 milioni di euro, circa la metà di quanto previsto. Da segnalare che Nuova Banca Etruria torna in positivo con un risultato ante imposte di oltre 1,5 milioni di euro.
Margine d’interesse: il Margine d’interesse risulta essere pari a circa 77,8 milioni di euro, in linea con il livello atteso. In prospettiva dovrebbe migliorare progressivamente nel corso dell’esercizio per effetto di un contenimento del costo della raccolta derivante dalla stabilizzazione delle quattro Banche.
Commissioni nette: Le commissioni nette ammontano a 50,7 milioni di euro, lievemente al di sotto di quanto previsto, in relazione anche all’andamento dei mercati finanziari.
Margine d’intermediazione: Il margine d’intermediazione presenta ricavi per circa 137,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea con quanto previsto, in virtù di un recupero degli “altri ricavi”, voce influenzata da valutazioni al fair value delle obbligazioni emesse dalle Banche e delle relative coperture gestionali.
Costi Amministrativi: i Costi sono pari a circa 141,7 milioni di euro, di cui 93,3 milioni di euro per spese del personale, ovvero in linea con le previsioni e in sostanziale equilibrio con il totale dei ricavi.
Rettifiche di valore nette: le rettifiche di valore nette si posizionano a 49,3 milioni di euro, nettamente inferiori alle attese, dopo l’esercizio di drastica svalutazione dei crediti problematici nell’ambito della Risoluzione.

(a. p.)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X