Duplice omicidio di Montelupone,
fissata la Cassazione
DELITTI - Per Abdul Alili, il muratore macedone accusato di aver ucciso la coppia di anziani, l'udienza si svolgerà il 24 settembre. Il legale ha sollevato ipotesi di nullità dei precedenti processi di primo e secondo grado in cui il 30enne era stato condannato all'ergastolo
Duplice omicidio di Montelupone, fissata l’udienza davanti alla Cassazione: il processo si celebrerà il 24 settembre. Ultimo atto, salvo sorprese, della vicenda giudiziaria che vede imputato il muratore macedone Abdul Alili, 30 anni, accusato di aver ucciso i coniugi Marconi e condannato all’ergastolo in primo e secondo grado. Reo confesso dei delitti compiuti alle 4 del mattino del 30 settembre del 2012, Alili in un primo momento aveva lanciato accuse verso un suo vicino di casa, poi risultato completamente estraneo ai fatti. A incastrare il macedone erano state le riprese di alcune telecamere che i carabinieri erano riusciti ad ottenere e che lo riprendevano in sella ad un motorino percorrere la strada che porta verso la casa dei coniugi Marconi. Alili, secondo quanto è stato ricostruito nel corso dei processi, giunto a casa dei coniugi, Paolo Marconi, 83 anni, e la moglie Ada Cerquetti, 73, aveva prima attirato fuori casa la donna, chiedendole della benzina per il motorino. Una volta che era scesa nella legnaia, Alili l’aveva uccisa a coltellate.
Poi aveva attirato fuori casa anche Marconi che aveva assassinato sulle scale. In tutto furono 38 le coltellate con cui Alili uccise i coniugi Marconi. Il tutto per rubare una collana e pochi gioielli. Alili è difeso dall’avvocato Alessandro Trofino che nel corso dell’udienza d’appello aveva chiesto una perizia sulla capacità di intendere e di volere sul suo assistito (ma i giudici avevano respinto la richiesta) e che alla Cassazione ha sollevato alcune ipotesi di nullità relative ai precedenti procedimenti: «Vedremo se i giudici le accoglieranno» si limita a dire il legale. Parte civile sono le due figlie della coppia, Orietta, assistita dall’avvocato Paolo Carnevali, e Aldesina, tutelata dagli avvocati Maria Psalidi e Giuliano Stracci.
(Gian. Gin.)


















