Tabula Rasa apre il weekend dell’arte:
inaugurata la sesta edizione del festival
CIVITANOVA - Taglio del nastro per la manifestazione diretta da Giulio Vesprini. In programma fino a domani incontri, esposizioni e installazioni dedicate all'arte contemporanea

Taglio del nastro ieri sera a Lido Cluana per la sesta edizione di Tabula Rasa Visual Art Festival. La Palazzina Sud e i giardini si sono riempiti di pubblico per l’inaugurazione della manifestazione ideata e diretta da Giulio Vesprini, che fino a domani propone un ricco calendario di mostre, incontri, workshop e installazioni dedicate all’arte contemporanea e alla rigenerazione degli spazi urbani. Giunto alla sua sesta edizione, Tabula Rasa Festival ha aperto la stagione culturale di Civitanova alla presenza del sindaco Fabrizio Ciarapica, dell’assessore alla mobilità sostenibile Roberta Belletti e del consigliere regionale Pierpaolo Borroni.
A fare gli onori di casa, il direttore artistico Giulio Vesprini, che ha ribadito il suo amore per la città e per l’iniziativa: «Ogni anno mi trovo a chiedermi chi me lo ha fatto fare e quasi immediatamente mi rispondo che non potevo che essere qui. Tabula Rasa crea contenuti e si distanzia da altri tipi di manifestazioni locali perché mira a posizionare Civitanova nel panorama dei grandi festival nazionali». Con orgoglio ha ricordato come Tabula Rasa sia patrocinato dalla Regione Marche, da Aiap e riconosciuto da realtà artistiche importanti come Artribune.

Parole di gratitudine da parte dell’amministrazione comunale. «Saremo sempre grati a Giulio Vesprini che si spende per la nostra città, portando sempre innovazione ma non perdendo il focus sulle nostre radici – ha affermato il sindaco Ciarapica –. Il festival, oltre a regalare tre giorni di cultura e qualità, riempie la città attraverso installazioni e il Fondo Vesprini, diventando così una roccaforte culturale».
Sulla stessa scia è intervenuta l’assessore alla mobilità Roberta Belletti: «Questo festival ci sorprende e ci emoziona perché ci insegna come l’arte può modificare gli spazi della città. Collaboriamo con Giulio da anni e oltre al suo impegno per la sostenibilità, vorrei fargli i complimenti perché attraverso Tabula Rasa dà spazio ai giovani, come dimostrano il suo team ma soprattutto le tre edizioni in cui ha ospitato il Premio Ambasciatore della Transizione Ecologica».
L’ultimo intervento è stato quello del consigliere regionale Pierpaolo Borroni: «Da Ancona a Civitanova Marche sono orgoglioso di come la città stia crescendo e con emozione partecipo a questo festival, che si tiene negli stessi luoghi che abbiamo riconvertito nel corso degli anni. La Regione Marche è orgogliosa di patrocinare, in maniera mirata, questo evento perché la città è un punto di riferimento per la Regione e per la cultura».

La serata è proseguita con la presentazione delle due mostre. La prima è “Alphabet City – Esercizi di Urban Art”, «pensata per essere una città che protegge la natura ma al contempo viene contaminata da essa, riprendendosi il suo spazio. Le foto sono il frutto del lavoro svolto in collaborazione con l’Accademia AANT di Roma». Presenti anche la direttrice scientifica Gianna Angelini, la direttrice dei corsi Ana Liarin e la direttrice generale Rossana Quarta.
La seconda è “Viaggi Fotografici Minimi”, che torna al pubblico dopo sette anni grazie alla collaborazione tra Giulio Vesprini, Giulio Contigiani e Alessandro Cesaretti. Quest’ultimo ha voluto «ringraziare Giulio Vesprini, che ci ha inserito in questa edizione di Tabula Rasa, trovando un punto di contatto importante: la necessità di far partire la scintilla culturale anche nei luoghi in cui nasciamo, anche se non sono grandi città».
«Il tema che ho scelto quest’anno – ha spiegato Vesprini – e per cui ho pensato le installazioni è Public Volume, con particolare attenzione ai vuoti urbani e agli spazi pubblici, ragionando tra limite e permeabilità della città. L’installazione prevede al suo interno una foresta, perché quest’anno Tabula Rasa va verso l’alto, ambisce a un discorso sempre più comunitario».
Un ringraziamento è stato infine rivolto ai partner tecnici della manifestazione, tra cui Banco Marchigiano, Giustozzi Piante, Tecno Insegne, Grafiche Marconi, Cartiera Favini, Printaly, Materie Unite e Lanciotti.

Il festival entra ora nel vivo. Oggi spazio ai workshop mattutini, mentre dalle 17.30 aprirà il Tabula Market, mostra-mercato che riunisce venti tra i più interessanti progetti italiani dedicati all’editoria indipendente, alla grafica, all’illustrazione, all’architettura e alla fotografia. In programma anche i Tabula Talk e, alle 21.15, la proiezione del film 54Duomo di Niccolò Piccione.
Domani, ultima giornata della manifestazione, torneranno i workshop e il Tabula Market, seguiti da un nuovo ciclo di incontri dei Tabula Talk. La chiusura, alle 21.15, sarà affidata al Tabula Meet, il talk conclusivo con l’Associazione MCZee di Montecassiano. Nel corso del weekend sarà inoltre presentata l’illustrazione dell’anno dedicata a San Pietro, realizzata dall’artista Martina Palmoni.
Si dice che venga destinato al Festival la somma complessiva di € 12.810,00 . Non è niente considerando tutta la pubblicità che si fanno i soliti noti, tutti belli in fotografia a cominciare da Borroni che oramai è stato assodato che viva in un’istantanea. Ma quel che c’è da sottolineare che se anche venisse a cantare Johnny Pidocchio, Ciarapica lo troveresti al suo fianco per non perdere l’occasione di farsi ammirare, l’ha sempre fatto ma ora che è diventato un pezzo grosso di Futuro Nazionale di Vannacci si farà vedere sempre di più. E questo perché la legge glielo permette, anche se diventato un corpo alieno. E questo perché a Civitanova ha tradito tutti, elettori e partiti oramai tutti indossati e poi come stracci gettati alle ortiche, eccetto l’ultimo preso al volo. Che aspetta a togliere il disturbo anche se gli viene permesso dalla sua vecchia amministrazione con cui staranno ancora decidendo il futuro allegro, loro, che per la città lo vedo triste. A proposito di Borroni c’è da dargli una medaglia visto che riesce a non perdersi una qualsiasi occasione di poter stare al fianco di Ciarapica. Certo passasse a Vannacci anche se a lui non serve, sarebbe un vero colpo di scena. Per l’ennesima volta qualcuno spezzerebbe, per usare un vecchio detto, le pigne a Fabrizio nostro che di Tabula Rasa alla fine gli rimarrebbero i ricordi mentre tappa gazzose se non ha cambiato mestiere.