Paolo Marconi ucciso da 13 coltellate
Ha cercato di difendersi
DUPLICE OMICIDIO DI MONTELUPONE - Resi noti i risultati dell'autopsia: l'uomo è stato aggredito alle spalle e colpito anche quando era già a terra
Paolo Marconi ha provato a difendersi dal macedone Abdul Alili che il 30 settembre lo ha aggredito in casa sua (leggi l’articolo) uccidendolo con 13 coltellate, di cui 12 al collo, mentre era di spalle e colpendolo dall’alto verso il basso, quindi mentre era sulle scale, più in alto di lui. E’ questo l’esito dell’autopsia eseguita dal medico legale Antonio Tombolini, sul corpo dell’83enne massacrato a Montelupone insieme alla moglie Ada Cerquetti. «Le ferite — secondo il perito — sono state inferte in rapida successione e i colpi sono stati sferrati con decisione e forza. Le coltellate al collo hanno causato la sezione della carotide interna e la emisezione del midollo spinale cervicale». L’autopsia rileva anche come due coltellate siano state date da Alili mentre Marconi era già a terra e fa risalire l’ora della morte tra le 4 e le 9 del mattino.
Tombolini ha anche confermato che, come dichiarato da Alili in sede di confessione, il corpo è stato trascinato forse per nasconderlo.
Si attende ora la consegna dell’autopsia sul corpo di Ada Cerquestti che potrà far emergere nuovi importanti elementi.
(Redazione Cm)
