Immigrazione, il Pd come papa Francesco:
“Anche Gesù fu un profugo”

TOLENTINO - Prosegue il botta e risposta sulla questione accoglienza. I democrat ribadiscono la loro posizione e attaccano: "Il sindaco si lascia ricattare, per tenere unita una maggioranza divisa, da un partito razzista quale è la Lega Nord?"

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Gli esponenti del Pd tolentinate in consiglio Jacqueline Cesaretti, Marco Romagnoli, Bruno Prugni e Loredana Riccio

Gli esponenti del Pd tolentinate in consiglio Jacqueline Cesaretti, Marco Romagnoli, Bruno Prugni e Loredana Riccio

 

di Marco Cencioni

«Il sindaco si lascia ricattare, per tenere unita una maggioranza divisa, da un partito razzista quale è la Lega Nord?». E’ questo uno degli interrogativi che il gruppo consiliare tolentinate del Pd pone nell’ennesimo atto di un botta e risposta scaturito dopo l’approvazione nell’ultimo consiglio di una mozione sull’accoglienza dei migranti proposta dal capogruppo leghista Giuseppe Cicconi (leggi l’articolo). E’ la seconda volta che i democrat tornano sulla questione. Prima lo hanno fatto criticando l’amministrazione dopo l’ approvazione della proposta (leggi l’articolo) e oggi tornano sull’argomento dopo le precisazioni dell’amministrazione comunale (leggi l’articolo) e della sezione locale del partito che fa riferimento al leader Matteo Salvini (leggi l’articolo).

«Abbiamo detto con forza – ribadiscono i democrat-  che la giusta accoglienza di coloro che scappano dalla guerra o da una dittatura, deve passare attraverso una corretta programmazione ed un rigido controllo, nonché attraverso la collaborazione con le istituzioni locali. Ma questo non c’entra con quanto affermato all’ultimo Consiglio comunale dalla maggioranza». Gli esponenti della minoranza, quindi, precisano: «Il Prefetto ha destinato a Tolentino quattro profughi. Sono stati inviati in una comunità e non incideranno neppure un euro sulle casse comunali. Le affermazioni espresse da alcuni rappresentanti di questa maggioranza sono sconcertanti, razziste e prive di fondamento – sottolineano – È stato associato l’arrivo dei profughi all’aumento di malattie infettive, e questo è falso oltre che avvilente. È falso che l’Italia spende 35 euro al giorno per i profughi. Si è lasciato intendere che i profughi sottraggano le case popolari agli italiani ed anche questo, ovviamente, è falso. Addirittura si è parlato dei furti nelle ville, come se qualcuno venisse in Italia con un barcone per andare nel nord-est a rubare. Si vuole creare confusione tra il dramma dei profughi in attesa di essere riconosciuti rifugiati politici ed i fenomeni di criminalità legati all’immigrazione ordinaria.

Uno dei consiglieri comunale del Pd, Marco Romagnoli

Uno dei consiglieri comunale del Pd, Marco Romagnoli

Tutto questo per un becero tornaconto politico che premia le posizioni più estremiste della destra razzista – dicono – Se tutto può essere consentito al folkloristico gruppo in camicia verde, chiediamo al sindaco di affrontare la questione con responsabilità, è il suo ruolo che glielo impone. Inizi con il dire la verità anziché soffiare su di un fuoco che potrebbe diventare un incendio. Ai leghisti de noantri ricordiamo che se sono infischiati delle sorti dei disoccupati italiani e delle nostre imprese respingendo nostre mozioni in consiglio comunale volte a costituire un tavolo di concertazione locale». Infine, i consiglieri tolentinati del Pd citano papa Francesco che definiscono un esempio, uno «a cui non servono i voti per gestire un potere fine a se stesso e finalizzato a realizzare le proprie ambizioni da borghesi piccoli piccoli: “Anche Gesù fu un profugo. La situazione drammatica dei profughi, segnata da paura disagi e incertezze è una triste realtà. I profughi ogni giorno fuggono dalla fame e dalla guerra, alla ricerca di una vita dignitosa per sé e per le proprie famiglie. Vanno in terre lontane e quando trovano lavoro non sempre incontrano accoglienza vera, rispetto e apprezzamento dei valori di cui sono portatori. Le loro legittime aspettative si scontrano con situazioni complesse e difficoltà che sembrano a volte insuperabili, perciò pensiamo al dramma dei rifugiati che sono vittime del rifiuto e dello sfruttamento, vittime della tratta delle persone e del lavoro schiavo”».


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