La Lega sulla mozione accoglienza:
“Pd falso buonista, sulle scelte
vogliamo il confronto con le istituzioni”

TOLENTINO - Gli esponenti locali rispondono alle critiche mosse dalla minoranza dopo l'approvazione della richiesta proposta dal capogruppo Giuseppe Cicconi. "Tutte le decisioni che riguardano un territorio dovrebbero essere adottate di concerto con le autorità locali"

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Alcuni degli esponenti della Lega Nord Tolentino in occasione della visita di Matteo Salvini a Macerata

Alcuni degli esponenti della Lega Nord Tolentino in occasione della visita di Matteo Salvini a Macerata

di Marco Cencioni

«Leggendo le considerazioni del gruppo consiliare del Pd abbiamo avuto l’ennesima conferma della totale incapacità di questo partito a porsi in maniera positiva e costruttiva su questioni che riguardano da vicino tutti i cittadini». Interviene senza usare giri di parole la Lega Nord di Tolentino in merito alle critiche mosse dagli esponenti del partito democratico (leggi l’articolo) sulla mozione relativa all’accoglienza dei migranti presentata dal capogruppo leghista Giuseppe Cicconi (leggi l’articolo) e approvata dal consiglio comunale la settimana scorsa. Dopo che l’amministrazione tolentinate guidata dal sindaco Giuseppe Pezzanesi ha risposto alle accuse dei democrat (leggi l’articolo), i quali avevano bollato la mozione come “piena di falsità e improntata alla disinformazione e al razzismo” tocca agli esponenti della Lega Nord Tolentino prendere posizione in maniera netta. «In un mix di demagogia e falso “buonismo”, si attacca l’amministrazione comunale con considerazioni false e ben lontane dallo spirito con cui è stata presentata e poi approvata la mozione. Fra l’altro, non abbiamo dubbi di ritenere che la stessa attenzione rivolta dal Pd ai migranti sia allo stesso modo garantita ai cassintegrati, esodati e disoccupati italiani – affermano – La questione, però, non riguarda l’accoglienza o meno dei migranti. Il problema, ben diverso, concerne tutte le scelte che riguardano un territorio e che dovrebbero essere adottate di concerto con le autorità locali, che necessariamente dovrebbero prendere parte ai processi decisionali, e non essere contattate per mera formalità solo quando tutto è stato deciso». I rappresentanti leghisti tolentinati sostengono che «solo attraverso un confronto preventivo tra i vari livelli istituzionali, è possibile valutare tutte le implicazioni delle operazioni che, a qualunque titolo, vadano ad incidere sul territorio, ed a maggior ragione in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, nel quale l’argomento “migranti” è estremamente sensibile nei confronti dell’opinione pubblica». Citano le parole del sindaco Pd di San Severino Cesare Martini (“Non respingiamo nessuno ma la tensione sociale è altissima e l’accoglienza è una cosa seria e non si può certo improvvisare soprattutto nel rispetto di chi la deve ricevere”) non solo per evidenziare che «all’interno del Pd, evidentemente, non hanno le idee molto chiare» ma anche per dare atto del «grande senso di responsabilità dimostrato dal primo cittadino settempedano, così come dal suo collega di Sarnano, nel chiedere alla prefettura un maggiore coinvolgimento degli enti locali sulle decisioni in merito all’accoglienza dei migranti».

Giuseppe Cicconi, capogruppo consiliare della Lega Nord

Giuseppe Cicconi, capogruppo consiliare della Lega Nord

«I sindaci e le amministrazioni comunali sono in prima linea su tante questioni e rappresentano il primo e quotidiano contatto tra i cittadini e le istituzioni: già il Governo ci impone ipocritamente ruoli che non ci sono propri, come quello di fare gli esattori per conto dello Stato –  sottolineano – almeno, quando ci sono questioni che riguardano i territori che faticosamente amministriamo, si abbia l’accortezza di coinvolgerci e di non farci trovare davanti al fatto compiuto. Questo e nulla di più, è quanto abbiamo chiesto con la nostra mozione, per rispetto e salvaguardia dei cittadini di Tolentino che avranno sicuramente compreso come, riempiendosi sempre la bocca con la parola “razzismo”, i veri problemi non si risolveranno mai. Resta inteso che se tra chi ci chiama razzisti c’è qualcuno disponibile ad alloggiare qualche migrante a casa propria, cosa che fino ad oggi non abbiamo ancora potuto apprezzare, può farsi avanti e fornire un contributo fattivo e non solo a parole».


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