Meteo, situazione incerta
“Attenzione alla pioggia del sabato”

LE PREVISIONI - Nel weekend nuove precipitazioni, anche se meno intense rispetto a quelle dello scorso 11 novembre. Temperature in brusco calo, quota neve sugli Appennini a 1000 metri
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maltempo porto recanati

Il maltempo che nei giorni scorsi ha colpito Porto Recanati

di Filippo Ciccarelli

Dopo la tregua concessa dal maltempo, con il sole che è tornato a fare capolino dalle nuvole e le temperature che hanno avuto un rialzo, nuove piogge sono previste nel fine settimana. Non ci sono allerte, per il momento, diramate dalla protezione civile. Ma la situazione è in evoluzione e rimane molto incerta. «Sul Mediterraneo – spiega infatti Redo Fusari, meteorologo dell’Osservatorio Geofisico di Macerata -, rimane un’area di bassa pressione. Ci sono masse d’aria che arrivano dall’Atlantico e dal Nord Europa: quando si scontrano, formano dei vortici sui quali dopo si intensificano le formazioni. Nel fine settimana ci potrebbero essere delle piogge abbondanti, anche se non così forti come quelle dello scorso 11 novembre Attenzione soprattutto alla giornata di sabato» dice Fusari.
La novità della nuova ondata di maltempo sarà rappresentata però da un brusco calo delle temperature, che porteranno nuove nevicate sugli Appennini, ma più copiose rispetto alla spruzzata dei giorni scorsi, con la quota neve che potrebbe scendere fino ai 1000 metri.

Le nuove piogge arriveranno mentre ancora si lavora per sistemare i danni causati dall’ultima perturbazione che, secondo i dati dell’Osservatorio Geofisico, è stata particolarmente intensa soprattutto nell’entroterra. A Bolognola il 12 novembre sono caduti 177 millimetri di pioggia: il giorno precedente erano stati 260 mm, mentre il 13 novembre sono stati 49 mm. «Praticamente 500 millimetri in tre giorni, la stessa quantità che è caduta in alcune zone della Sardegna, ma in un giorno solo – conclude Fusari -, le piogge ci sono sempre state e novembre è, storicamente, il mese più bagnato dell’anno per noi. Ma oggi vediamo un’estremizzazione di questi fenomeni climatici, con lunghi periodi asciutti o addirittura siccitosi ed altri dove invece ci sono precipitazioni molto intense. Basti vedere i tornado negli Stati Uniti o i tifoni, che ci sono sempre stati nel mar della Cina, ma mai così violenti come quello che ha colpito la settimana scorsa le Filippine».

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