I grillini fuoriusciti: “Il problema del centro storico è la classe politica”

Il 5 Stelle Macerata (gruppo che si è diviso dal M5S) individua nella gestione urbanistica dell'Amministrazione i problemi del "salotto" cittadino
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centro-storico-macerata-248x300I “fuoriusciti” dal gruppo di iscritti del Movimento Cinque Stelle Macerata (leggi l’articolo)  che hanno fondato il 5 Stelle Macerata – Amici di Beppe Grillo (gruppo del quale non sono ancora stati resi i noti i nominativi degli appartenenti) intervengono per la prima volta pubblicamente affrontando la questione del centro storico:

“Il 5 Stelle Macerata ha elaborato una relazione dettagliata e pungente sul “problema” Centro Storico, avanzando delle proposte di soluzione. Un “problema” virgolettato poiché il vero problema non è il Centro Storico, bensì la nostra classe politica nel suo insieme, senza dimenticare le scellerate delibere approvate negli scorsi anni, di cui ne stiamo ancora pagando le conseguenze. L’attuale Amministrazione sembrerebbe aver continuato quel modo di fare politica, in cui destra e sinistra operano in perfetta armonia quando si tratta di accontentare gli interessi dei soliti volti noti di Macerata, politici e non. Ѐ giunto il momento, cari politici maceratesi purtroppo abituati a fare il gioco delle scimmiette “non vedo, non sento, non parlo”) di pensare al bene dei cittadini. E’ ora di dire basta a questo cancro insediatosi nella cittadina di Macerata, che pensa solo a cementificare e a non valorizzare gli innumerevoli immobili che già esistono.
Il Centro Storico è in gran parte inutilizzato, a causa di investimenti sulla ristrutturazione non finanziati, al posto di finanziamenti e priorità rivolte “erroneamente” all’esterno delle mura urbiche, come via Trento e l’insediamento per anziano in corso di realizzazione a Collevario. La realizzazione dell’edificio universitario lungo la strada provinciale verso Piediripa, di difficile accesso per gli studenti, costretti a raggiungerlo utilizzando pochi i pochi mezzi o costretti a parcheggiare le proprie auto lungo la strada provocando il caos.
Qui le domande sorgono spontanee: ma serviva quell’edificio? E quella terra di chi era? La storia è lunga e già la sappiamo.
Inoltre il centro storico è di difficile accessibilità, sia per i pedoni che per i veicoli. La difficile accessibilità al Centro Storico sia pedonale, sia veicolare. Potrebbero risultare utili  parcheggi a ridosso delle mura (sotto strada) mai realizzati e sarebbe intelligente sfruttare il parcheggio coperto di rampa Zara, che invece rimane chiuso nei giorni festivi e di notte. Se si considera quanti nuovi supermercati sono nati (e stanno nascendo) a Macerata in pochissimo tempo si potrebbe ipotizzare che Macerata sia diventata la “città ideale” dove presumibilmente la commistione tra affaristi, politici ed intrallazzatori ha mortificato l’esperienza amministrativa, stravolto le linee di indirizzo urbanistico e messo a nudo l’abnorme interesse speculativo di alcuni pseudo imprenditori e prestanome eccellenti. Basti pensare alla minitematica (mini di nome e maxi di fatto) e quindi al nuovo centro commerciale di Corneto, al nuovo centro direzionale vicino al tribunale e infine allo scandaloso centro commerciale, già previsto sulla carta,  adiacente alla famosa piscina (che mai nascerà) per la quale il Comune sta già restituendo i soldi del mutuo alla banca per questa opera (che non è ancora iniziata) e con la ditta capofila delle imprese (che avrebbero dovuto costruirla) in concordato preventivo. Ma ne aveva bisogno la città? E soprattutto quanto ci costano queste opere? E perché la Corte dei Conti non interviene? In poche parole il tessuto urbanistico del centro storico, che ha rappresentato il connettivo per lo sviluppo sociale, che nei secoli ha pilotato la crescita della città, va in malora cedendo il posto a nuovi spazi costruiti senza anima in cui la parte sociale è demandata unicamente ai centri commerciali”.

 

 



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