Macerata, partecipazione a 5 Stelle
“Restituiamo la politica ai cittadini”

L'ASSEMBLEA - In tanti hanno preso parte al primo incontro dopo il boom elettorale. Gli attivisti sono divisi in cinque gruppi di lavoro e il tema principale è l'ambiente. La grande sfida si chiama Progettazione Partecipata. L'incognita: la gestione del consenso
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Un momento della riunione di ieri sera

 

di Matteo Zallocco

“Mi chiamo Roberto Pazzi, ho 43 anni, sono un impiegato”. Gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Macerata si presentano come hanno fatto nei giorni scorsi i neo parlamentari grillini all’hotel Saint John di Roma. E come loro iniziano ad organizzarsi per programmare l’azione politica. Ieri sera la sala del Circolo di Santa Croce in viale Indipendenza era oggettivamente troppo piccola per ospitarli tutti: c’erano quasi cento persone tra attivisti e curiosi che si sono affacciati per la prima volta ad una riunione del 5 Stelle dopo l’exploit elettorale che ha contagiato anche Macerata. Interventi molto competenti si mescolano a interventi da bar ma alla base c’è tanta genuinità e voglia di fare qualcosa. “Siamo un gruppo di persone che hanno deciso di impegnarsi senza delegare i partiti, qui non ci sono figure preponderanti”, spiega Claudio Rita.

Non si può ridurre tutto alla pancia, tra gli attivisti del 5 Stelle c’è sentimento oltre al risentimento. C’è anche consapevolezza che lo straordinario risultato elettorale è frutto di questo sentimento che sia a livello nazionale che a livello locale ha spinto alla voglia di cambiamento. “Non ha vinto il Movimento 5 Stelle, hanno perso tutti gli altri – aggiunge Claudio Rita – . Ora dobbiamo concentrare la nostra azione sul locale. Ci servono sia le persone competenti che le persone semplici, ci sarà tanto da fare”.

L’intenzione è di abbinare vigilanza e proposta su temi (e soprattutto problemi) centrali come l’inquinamento, i rifiuti, la cementificazione, la scuola e la digitalizzazione. Certo è che anche a Macerata spesso e volentieri la politica dei partiti non ha saputo dare risposte: personalismi e interessi hanno troppe volte avuto la meglio sui problemi della città.

movimento_5_stelle (1)Il 5 Stelle abbina la presenza sulle piazze al confronto costante su internet sfruttando al massimo le opportunità che offre la Rete, come spiega Fausto Bompadre: “Abbiamo il sito www.macerata5stelle.it, la pagina facebook, il Meetup per organizzare le riunioni settimanali e la newsletter attraverso cui tutti potranno ricevere periodicamente informazioni sulle nostre attività”.

Gli attivisti si sono organizzati dividendosi in cinque gruppi tecnici: Ambiente e territorio; economia, bilancio, Amministrazione e Partecipate; scuola e cultura; politiche sociali, giovanili, pari opportunità e turismo; coordinamento.

Tre le parole chiave ricorrenti durante l’assemblea pubblica di ieri sera: trasparenza, onestà e partecipazione.

E la grande sfida si chiama Progettazione Partecipata come spiegano nei loro interventi Andrea Spurio e Marco Ravich: “Il cittadino deve essere messo nelle condizioni di intervenire prima e non a cose fatte altrimenti la nostra azione si limiterà alla protesta”. Insomma, si devono realizzare le piscine, nuove costruzioni, una strada, una rotatoria o deve essere installata un’antenna per la telefonia mobile? Parliamone con la cittadinanza su come, dove e se si potrà fare. Incontri pubblici e confronti online sono la chiave per cantare Gaber: “Libertà è partecipazione”.

Durante la riunione non vola un solo “vaffa” e su una ventina di interventi esce giusto una parolaccia, subito seguita da uno “scusate”. Educazione e rispetto per gli altri hanno contraddistinto questa assemblea pubblica dove è stato ribadito in coro un secco no al biogas e alle biomasse e un’attività di costante controllo sul Cosmari assieme al gruppo del 5 Stelle di Tolentino attivo già da tempo e che ieri sera era rappresentato dai candidati alla Camera Giuliana Del Bello e Stefano Anzuinelli.

Grillini (3)C’è chi dimostra massima attenzione per le tematiche ambientali come Fabio Pettinari, chi come Giancarlo De Mattia consiglia di monitorare anche l’attività dell’Arpam, o chi come Giovanni, un signore sulla settantina, sprona i più giovani: “Non pensiamo solo a controllare e vigilare ma anche a proporre perchè queste elezioni hanno dimostrato che il Movimento 5 Stelle potrà amministrare Macerata”.

Altri chiedono una maggiore presenza nel dibattito politico cittadino iniziando a rispondere ai partiti e per farlo servirà una rapida ed efficace organizzazione vista l’assenza di un portavoce.

Ci sono persone di tutte le età e vengono affrontati anche i temi di più stretta attualità. “In questa città – interviene Angelo Tommassini – chi governa si contraddice in continuazione, guardate cosa hanno fatto con il taglio di due assessori, prima richiesto dal Pd e poi subito ritirato di comune accordo”.

Roberto Andreoli del bar Mercurio parla del centro storico “con un’Amministrazione che cerca di accontentare tutti (residenti, commercianti, ecc.) e alla fine non fa niente”.

Stefano Cecarelli non le manda a dire: “A Macerata abbiamo due grandi problemi, la Massoneria e la Curia. E’ ora che le decisioni si prendano insieme alla cittadinanza. E non dobbiamo far utilizzare i nostri voti al Pd,  tutti i partiti che gli si avvicinano spariscono, come hanno fatto Idv, Verdi e Rifondazione Comunista”.

Roberto Taddei si presenta con la tuta della Lube Volley, società per cui lavora: “A differenza dei partiti qui già si punta sulla competenza. Bisogna andare avanti elmetto e fiato sul collo ma dopo essere ben informati”.

Edilio Venanzoni è un insegnante: “Partecipo ad una riunione per la prima volta dopo aver seguito le attività online e aver recuperato la passione per la politica grazie al 5 Stelle. Questo Movimento è nato per fare una vera opposizione e in prospettiva per cercare di governare. Mi metto a disposizione per affrontare le tematiche relative alla scuola”.

Oggi sulla pagina facebook compare un post a nome del Movimento 5 Stelle Macerata: “E’ stata una serata molto positiva. Una grande partecipazione di cittadini (le sedie non sono bastate e c’erano persone fin fuori la porta). In moltissimi hanno fatto interventi, domande e proposto argomenti su cui lavorare. Sinceramente non credevo ci fosse tutto questo interesse per il Nostro Gruppo. Ora viene il lavoro vero e proprio: canalizzare tutto l’interesse per il MoVimento in impegno fisico ( di tutti!) e proposte concrete. Sono certo che Ci aiuterete con la Vostra presenza alle prossime riunioni.Non sprechiamo tutta questa energia positiva. I cittadini maceratesi hanno dimostrato ieri sera, che c’è voglia di fare, di proporre, di partecipare. Impegniamoci insieme per migliorare la città dove viviamo.Da parte del gruppo di Macerata, la promessa di lavorare per la città, con chi vorrà esserci”.

Insomma, ora viene il bello. Gli attivisti del Movimento 5 Stelle si ritrovano protagonisti grazie al successo elettorale nazionale e al sentimento diffuso di cambiamento. Ora dovranno dimostrare competenza e massima trasparenza, evitare personalismi e mettere al centro del dibattitto proposte concrete. La base c’è: voglia di fare e buona fede. I cittadini ora sono chiamati a impegnarsi. Là fuori c’è una città che aspetta.

 

 

 

 



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