Grande successo per la tournée di Milenkovich
Cinque i bis concessi dal violinista serbo. La FORM torna in città il 5 marzo con il Maestro Renzetti
Grande successo per lo spettacolo di chiusura della tournée di Stefan Milenkovich a Macerata. Il talento internazionale ieri sera al Teatro Lauro Rossi ha incantantato gli spettatori grazie all’estro e all’intelligenza interpretativa e ha concesso ben cinque bis. “È stata una delle collaborazioni più belle degli ultimi anni – ha affermato Milenkovich – Ho suonato con tante buone orchestre, ma qui mi sono trovato come in una famiglia. La Filarmonica Marchigiana è all’avanguardia: per me rimane un’esperienza indimenticabile che spero di ripetere”.
Teatro Lauro Rossi quasi tutto esaurito per questo concerto che prevedeva una pietra miliare dell’arte violinistica romantica, il Concerto in re magg. di Čaikovskij. “Ci tengo a dire – ha concluso il violinista – che sono stati dei concerti in cui non abbiamo solo suonato per il pubblico, ma con il pubblico. Nelle Marche le persone sono venute per vivere un’esperienza positiva di energia umana, che va oltre la musica: questa è una cosa che rispecchia anche il mio approccio al concerto, e che mi rende felice”. Entusiasta anche il direttore generale FORM Fabio Tiberi: “ Abbiamo concluso una tournée esaltante dal punto di vista musicale. Ora stiamo valutando rapporti di collaborazione con questo strepitoso interprete. È interessante sviluppare un progetto con l’Orchestra Filarmonica dell’Adriatico”. L’Orchestra Filarmonica Marchigiana torna a Macerata il 5 marzo con “Čajkovskij e Stravinskij”, programma che pone a confronto due “pesi massimi” della tradizione sinfonica russa, diretto dal Maestro Donato Renzetti, direttore principale ed artistico della FORM.
Atmosfera magica e d’ incanto iieri sera al teatro Lauro Rossi :il brano di Gasparrini attraverso una costruzione geometrica di arpeggi,trilli,discese vertiginose e risalite improvvise in un improbabile paesaggio glaciale ha trasportato gli spettatori in una dimensione onirica e fiabesca,vista attraverso gli occhi incantati e stupiti di un bambino che guardando il mondo coglie con il suo candore la meravilgia della natura e si rende conto che la felicità che prova è la più perfetta e la più grande che potrà mai avere nella vita:in seguito mai nessun altra emozione potrà procurargli questa felicità assoluta proprio perchè del tutto decontestualizzata e pura ,cristallina, avvolgente anche se gelata e luminosissima nel suo candore bianco abbagliante.Nel concerto di Cajcovskij .l’energia della musica irrompe come una tempesta di emozioni contraddittorie,virtuosismo e ritmo senza freni,passaggi aspri e duri, accostati a momenti dolcissimi e nostalgici.La performance dell’orchestra filarmonica e del violinista Milenkovjch ha mostrato la loro prefetta intesa,anche grazie alla sapiente e sentita direzione del maestro BIsanti e ha saputo ricreare la tempesta di gioia e dolore ,di contrasti,passione,forza e bruciante duplicità dell’anima russa.I numerosi bis che il talentuoso e virtuoso violinista ha concesso hanno mostrato non solo le eccezionali doti tecniche del musicista, ma anche la capacità interpretativa e comunicativa di questa stella del firmamento musicale mondiale.La seconda parte della serata con la sinfonia n.39 di Mozart continua sul filo conduttore del concerto:la musica come suono di un’armonia matematica,pura,iridescente,evanescente,impalpabile,incorruttibile ,che domina e struttura l’universo,con una forma perfetta che si materializza nell’aria e pervade il teatro creando un campo di forze invisibile che trascina in una dimensione astratta,assoluta dove la gioia,l’allegria,la tristezza,la forza,la dolcezza ,il dolore si fondono e sfumano una nell’altra armonicamente. Una serata di musica come questa è da incorniciare nell’album dei ricordi più cari e più preziosi.Un ringraziamento doveroso va fatto a chi ha organizzato un avvenimento di tale spessore culturale ed umano.