facebook twitter rss

FdI: «Macerata non è razzista,
il problema sono droga
e accoglienza opaca»

LE REAZIONI - I rappresentanti di Fratelli d'Italia sulla morte di Pamela e l'attacco di Traini. Renna: «Finalmente il sindaco ammette la situazione». Ciccioli: «Le associazioni che gestiscono gli arrivi hanno rovinato la città» e aggiunge «lotta senza quartiere alla malavita per cui gli immigrati che escono dai progetti sono manodopera gratis». Domani nel capoluogo manifestano Forza Nuova e Movimento nazionale
lunedì 5 febbraio 2018 - Ore 19:09 - caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

di Federica Nardi

«A Macerata gira troppa droga. Togliamoci i tappi dagli occhi e combattiamola. Pretendo dal prefetto la lotta alla droga e al degrado», dice Paolo Renna. Carlo Ciccioli, a domanda diretta risponde: «lotta senza quartiere alla malavita, alla Camorra, che sono soddisfattissimi di questo esercito di disperati (gli immigrati, ndr) che per loro è manovalanza a costo zero».

Al centro Carlo Ciccioli

Il primo è il capogruppo in Consiglio comunale di Fratelli d’Italia, il secondo coordinatore regionale e capolista al Senato. Sono loro insieme a Elena Leonardi, candidata e consigliere regionale, Stefano Benvenuti Gostoli, altro candidato e Andrea Blarasin, coordinatore comunale, a tracciare un filo rosso tra il mercato della droga in mano alla malavita, la morte di Pamela Mastropietro per cui è accusato il nigeriano Innocent Oseghale e la follia stragista di Luca Traini, 29enne dell’ultradestra che sabato ha seminato il panico in città puntando la sua Glock contro persone a caso, colpevoli solo di avere il colore della pelle nero, perché, come ha riferito agli inquirenti, ha “sbroccato dopo l’omicidio di Pamela”.

«Un borderline – dice Ciccioli, che è psichiatra – che per fortuna non ha ucciso nessuno. Ma il suo brutto gesto è inquadrabile nella patologia. Traini è in cura al centro di salute mentale. I borderline si scompensano con eventi emotivi stressanti. In questi giorni si è creata la miscela doc per creare l'”acting out”. Ha preso di mira chi per lui è motivo di fattore stressante. In questo caso la sua fissazione era politica, il gesto legato alla sua percezione della realtà. Il suo è stato un rodeo, con finale istrionico. Questo lo scenario e vi parlo da psichiatra». Anche su chi ha presumibilmente ucciso Pamela (le indagini sono in corso per capire la causa della morte) e poi l’ha fatta a pezzi (accusato Oseghale), Ciccioli parla di «un matto. Pamela – ha aggiunto – è morta per le leggi che si è data l’Italia, dove non c’è una norma per vietare a chi è in cura in una comunità di uscire. Al suo corpo manca il cuore e altri pezzi di cadavere (ipotesi fermamente smentita dagli inquirenti, ndr). La sensazione è chi ha eseguito questo rito fosse fuori di testa».

Da sinistra Luca Traini e Innocent Oseghale

C’è l’orrore per la morte di Pamela, per l’attacco di Traini. Ma il fattore comune per FdI è la droga e la malavita che ne gestisce lo smercio. Oseghale era uno spacciatore. «E’ un caso che arriva tutto a Macerata? E’ un caso l’Hotel House? – chiede Ciccioli -. Là c’è il nucleo della criminalità non controllata e autorizzata». Dall’altro lato le Ong. «A Macerata – dice Ciccioli – c’è il Gus con un bilancio di 32 milioni di euro che è un business che ha portato in città migliaia di persone. Più ne arrivano meglio è, come nei circhi. A Fermo don Vinicio Albanesi è il presidente delle Comunità di accoglienza, un’altra finanziaria dell’accoglienza. Un tempo si facevano le missioni, vadano a farle. Vadano a portare organizzazione in Africa invece di far venire qui gli immigrati. Queste persone pagano un prezzo altissimo per andarsene e poi fuori dai progetti finiscono preda della criminalità organizzata. Queste associazioni di accoglienza stanno massacrando Macerata, che prima era un’isola felice. Hanno creato il terreno per il gesto di Traini, un brutto gesto. Bisogna liberare l’Italia dalle finanziarie dell’accoglienza, che con tutte le buone intenzioni fanno solo male». In carcere, conclude il coordinatore regionale, «il 45 percento dei detenuti sono stranieri. A Montacuto ci sono 101 stranieri e 179 italiani, e questi ultimi sono quasi tutti non marchigiani. Considerando che gli stranieri regolari in Italia sono il 9 percento della popolazione, il tasso di criminalità è altissimo».

Da sinistra Paolo Renna e Andrea Blarasin

Renna torna poi sul “caso Macerata”, diventata terreno di scontro nazionale della battaglia politica in vista delle elezioni. «Finalmente – dice il consigliere – il sindaco Romano Carancini ha ammesso che il problema esiste, noi siamo a disposizione. Ma diciamo no alla speculazione politica. Macerata non è razzista, è sempre stata multiculturale e ora merita un po’ di pace. A chi fa accoglienza chiedo più trasparenza. Perché l’ignoranza nasce dalla non conoscenza. Abbiamo fatto domande precise al Gus e deve darci risposte. Ci dovrebbero essere 139 migranti e invece ce ne sono 372 e ne sono previsti 250 in più. Sospendiamo l’accoglienza». Andrea Blarasin aggiunge che rispetto ai due fatti drammatici «c’è stata una reazione incontrollata sui social. Riportiamo un po’ i fatti sul piano della realtà: due eventi criminosi che nulla hanno a che vedere con responsabilità di destra o sinistra. Bisogna riportare i maceratesi a un’unità – continua – . Ed essere più efficaci nella prevenzione, sottovalutata negli ultimi anni. La politica tenga piedi saldi a terra e torni a dare risposte».

Pamela Mastropietro

Elena Leonardi aggiunge che «va data solidarietà alla famiglia di Pamela, che ha trovato la morte in modo così crudele. Così come alle persone ferita dalla mano del folle Traini. Credo che sia importante che la politica si interroghi anche fuori dai confini della regione. Bisogna affrontare il problema della droga e dell’accoglienza a livello nazionale. Innocent era già stato fermato per spaccio a minorenni. Chi pone un problema del genere non è razzista. Si rischiano focolai sociali nella parte più debole della società. Mi sarebbe piaciuto – aggiunge Leonardi – che la presenza dello Stato fosse stata solerte anche subito dopo l’omicidio di Pamela. Un crimine che si lega al problema della droga. Lo Stato deve essere più forte anche nei confronti di quelle che saranno le pene. Questi episodi fanno male anche alle comunità di immigrati che si sono integrate e che vanno distinte nettamente da chi entra in Italia con altre finalità e da chi vive di criminalità. Le scelte politiche sull’accoglienza non stanno facendo il bene del Paese». Anche per Stefano Benvenuti Gostoli «non si tratta di episodi sporadici ma di un reale problema sociale. Per troppi anni la destra che ha sollevato i problemi dell’immigrazione fuori controllo e della criminalità è stata bollata come xenofoba. Purtroppo si è arrivati all’esasperazione del problema e c’è stato il gesto del folle e anche il crimine efferato».

Dalla destra sono arrivati anche altri annunci. Forza Nuova sfilerà domani in piazza della Libertà con il coordinatore nazionale Roberto Fiore. Sempre domani Movimento nazionale di Alemanno ha in programma una fiaccolata che dovrebbe partire alle 21 dai cancelli di accesso al centro storico.

Articoli correlati

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Pubblicità elettorale




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons
X