«Ricostruzione del ’97 e casette:
nella gestione del centrosinistra
nessun avviso di garanzia»
INCHIESTA DDA - Il segretario provinciale del Pd, Angelo Sciapichetti: «La responsabilità politica ricade sul centrodestra. Il modello Marche coniato dalla Meloni viene tristemente fatto proprio dal clan dei Casalesi»

Al centro Angelo Sciapichetti. A sinistra il nuovo segretario regionale Michele Broglia. A destra Irene Manzi e Leonardo Catena
«Nella ricostruzione del 1997 e nella costruzione delle Sae dopo il 2016 gestite dal centrosinistra non c’è stato nessun avviso di garanzia, saputo far fronte ai tentativi di infiltrazioni malavitose». Così il segretario provinciale del Pd, Angelo Sciapichetti sull’indagine della Dda sulla ricostruzione. Sciapichetti dice che sulle responsabilità penali dovrà far luce la magistratura «in cui riponiamo incondizionata fiducia» però c’è il dato politico.

Per Sciapichetti «è inconfutabile che nelle Marche il centrosinistra che ha gestito totalmente la ricostruzione del terremoto del 1997 e nella tragedia del 2016 ha fatto fronte all’emergenza più acuta e alla costruzione di circa duemila Sae con relative opere di urbanizzazione, non c’è stato nessun avviso di garanzia, nessuna denuncia, o segnalazioni di alcun genere perché ha saputo fare muro di fronte ai tentativi di infiltrazioni malavitose. Da quando c’è la destra al governo, nel cantiere più grande d’Europa, stando alle indagini in corso, si è insediata la mafia, la ‘Ndrangheta e la camorra. In questo senso è vero: c’è un prima e un dopo e la responsabilità politica del dopo ricade interamente sul centrodestra ed in particolare sulla filiera di Fdi visto che tutti i personaggi impegnati nella ricostruzione sono riconducibili al partito del presidente del Consiglio». Secondo Sciapichetti, «Il cosiddetto “modello Marche” coniato dalla Meloni oggi purtroppo viene usato e tristemente fatto proprio dal clan dei Casalesi».

Ieri si è svolta l’assemblea provinciale del Pd di Macerata: «si è detta sconcertata e amareggiata, per quanto sta emergendo e chiede di fare chiarezza nell’interesse dei cittadini terremotati in attesa di rientrare nelle proprie abitazioni dopo 10 anni, dei lavoratori – continua Sciapichetti -, delle aziende sane del territorio, dei subappaltatori e fornitori che vedono a rischio salari e pagamenti per le prestazioni e di adottare con urgenza tutte le iniziative necessarie al fine di evitare qualsiasi forma di ritardo o sospensioni degli oltre 400 cantieri attualmente attivi in capo alla Rest Edile e di capire in tempi brevi se gli appalti assegnati alle imprese oggetto delle misure cautelari come e quando potranno andare avanti e con quali strumenti giuridici, a tal fine il Pd non si sottrarrà dal fare proposte a livello parlamentare e regionale con senso di responsabilità verso i terremotati e gli amministratori locali».
Sciapichetti torna poi al Consiglio regionale che si è svolto mercoledì a Muccia e che definisce «operazione di distrazione di massa». Non basta quel consiglio, dice «con la parata di tutti i leader della destra marchigiana e il relativo proditorio attacco al consigliere regionale Leonardo Catena al quale va la solidarietà di tutta la comunità dei democratici maceratesi “colpevole” di aver chiesto quando era sindaco l’adeguamento sismico della casa di riposo di Montecassiano per mettere tutto a tacere o per dire che “tutto va bene”».






































