La benedizione del Papa sulla ricostruzione:
«Servono risposte tangibili e urgenti
ma con sicurezza e trasparenza»

ROMA - Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza stamattina una delegazione di sindaci e amministratori dei comuni del cratere. Il pontefice: «Il percorso, per essere duraturo, richiede prospettiva, deve individuare punti di riferimento che orientino il cammino»

- caricamento letture
sindaci-papa

La delegazione giunta a Roma

«L’esempio dei santi ci ricorda che la speranza, perché non rimanga un semplice auspicio, ha bisogno anzitutto di risposte tangibili e urgenti. Per questo motivo, a dieci anni dal sisma, occorre impegnare ogni energia affinché la ricostruzione materiale avvenga nel minor tempo possibile, in sicurezza e in modo trasparente». Lo ha detto Papa Leone XIV, che stamattina ha ricevuto in udienza al Palazzo Apostolico sindaci e delegati dei Comuni delle zone terremotate del Centro Italia.

papa-sindaci-roma

Il Papa con la delegazione ricevuta al Palazzo Apostolico

«Inoltre – ha continuato il pontefice – la speranza, per essere duratura, richiede prospettiva: deve individuare punti di riferimento che orientino il cammino. A questo riguardo, vorrei indicare l’esempio di un’altra figura biblica coinvolta nella ricostruzione di Gerusalemme: il profeta Aggeo. Vissuto poco prima del governatore Neemia, invitava il popolo alla ricostruzione. Come Neemia, si rivolge alle autorità religiose e civili e al popolo della città, perché tutti si sentano responsabili della comune rinascita. Il suo messaggio, però, è molto specifico: Aggeo invita il popolo, preoccupato delle proprie case e dei bisogni individuali, a non dimenticare quel centro che rappresentava il cuore della città santa, cioè il tempio. Non si può ricominciare, infatti, senza prima ricostruire ciò che dà senso e fondamento a una comunità. Altrimenti tutto rimane disunito e si sfalda. Si tratta dunque di ripartire dal centro, di ripartire da Dio, dalle persone, dal bene comune, dalle relazioni. Allora la nostra speranza sarà fondata sulla roccia».

sclavi tolentino sindaco papa roma

Mauro Sclavi, sindaco di Tolentino, a Roma

Tanti anche i primi cittadini del Maceratese che sono giunti a Roma nella delegazione guidata dal commissario per la ricostruzione Guido Castelli e dal presidente della Regione Francesco Acquaroli. Tra questi Mauro Sclavi, sindaco di quella Tolentino cui Prevost è molto legato. «A dieci anni dal sisma ci ha chiesto di ricostruire nel minor tempo possibile, in sicurezza e in modo trasparente – dice Sclavi – e ha ricordato anche San Nicola da Tolentino. Portiamo a casa parole che ci impegnano e un compito chiaro: continuare a lavorare insieme».

 

Presente anche il sindaco di Matelica Denis Cingolani: «È stato un momento di grande significato, che mi riempie di orgoglio e commozione: avere l’onore di rappresentare la città di Matelica in un’occasione così importante è un’emozione speciale, che va oltre il ruolo istituzionale e che porterò con me – afferma Cingolani – il pensiero va anche a chi mi ha preceduto in questo momento così significativo. La volta scorsa, infatti, questo onore era toccato al nostro amato Massimo Baldini, che aveva avuto il privilegio di incontrare Papa Francesco. Un ricordo che oggi si intreccia con questa nuova esperienza e che sento particolarmente vicino. Oggi, a pochi passi dal Santo Padre, porto con me Matelica, la sua comunità, la sua storia e il percorso di un territorio che, dopo il sisma, ha saputo affrontare tante difficoltà senza perdere la voglia di guardare avanti, cercando di ricreare così quella normalità che ancora deve essere ottenuta del tutto. Un’emozione grande, un onore e una responsabilità che condivido idealmente con tutti i miei concittadini».

castelli papa leone

Guido Castelli consegna una pubblicazione a Papa Leone XIV

Il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli aveva espresso alla vigilia dell’udienza la gratitudine delle popolazioni per l’attenzione riservata loro da Papa Leone XIV e per la sua parola di conforto e sostegno. «È un messaggio che sento profondamente: restituire le case significa anche ricreare le condizioni perché le persone possano abitare i propri paesi, lavorare, crescere i figli e ritrovare luoghi di incontro e legami di comunità. Grazie, Santo Padre, le sue parole sono uno sprone a proseguire con ancora maggiore determinazione, al servizio di queste terre e della loro gente» ha concluso Castelli.

udienza papa leone castelli (5)

Presente anche il sindaco di Castelraimondo, Patrizio Leonelli che ha detto: «È stata una giornata di grande emozione e significato. A dieci anni dal terremoto, essere ricevuti dal Santo Padre rappresenta un importante segno di vicinanza verso comunità che hanno sofferto profondamente, ma che non hanno mai smesso di guardare avanti. Le parole di Papa Leone XIV ci ricordano che la ricostruzione non può fermarsi agli edifici e alle infrastrutture. Dobbiamo ricostruire anche il tessuto sociale ed economico dei nostri territori, garantire servizi, creare opportunità per i giovani e mettere le famiglie nelle condizioni di continuare a vivere nei nostri paesi».

mauro sclavi roma papa

udienza papa leone castelli (3)

 

udienza papa leone castelli (2)

udienza papa leone castelli (1)

Guido Castelli, commissario per la ricostruzione

sindaci roma udienza papa

papa leone sindaci roma


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X