Il nuovo Pd Marche punta sul territorio:
«Su Marte ci vanno gli altri,
noi in mezzo ai problemi reali»
(Foto/Video)
ANCONA – Il segretario regionale Thomas Braconi attacca la maggioranza sul sisma, presenta la squadra e fissa le tappe elettorali: «Il centrodestra prova a dipingere un mondo che sembra fatto di rose e fiori. Surreale, sembra di rivivere la stagione in cui provavano a raccontare che Ruby Rubacuori era la nipote di Mubarak». Nella nuova segreteria regionale anche la potentina Ilenia Principi e il castelraimondese Claudio Cavallaro
di Gino Bove
Nuova squadra dirigente, ma anche elezioni in vista e l’affondo sull’inchiesta ricostruzione. A 24 ore dalle mobilitazioni di piazza che hanno coinvolto anche il capoluogo dorico, la discussione politica del Pd si è spostata all’H3 Conference Center del Gross Ancona, dove il segretario Thomas Braconi ha alzato il velo sul nuovo gruppo regionale e provinciale, aprendo subito con una netta stoccata sull’affaire post-sisma.
«Su Marte ci è andato qualcun altro, noi siamo ben saldi sulla terra e pronti a fare le nostre battaglie – ha esordito Braconi – Ho ascoltato la seduta del Consiglio regionale di mercoledì a Muccia e di fronte ad alcuni interventi ho avuto la sensazione di sentire qualcosa di surreale. Il centrodestra, a tutti i livelli, prova a dipingere un mondo che sembra fatto di rose e fiori. A me sembra purtroppo di rivivere la stagione in cui i loro parlamentari provavano a raccontare agli italiani che Ruby Rubacuori era la nipote di Mubarak. Una situazione surreale e scollegata dalla realtà che tutti i giovani e i cittadini vivono».
Poi è stata la volta dei nomi. La nuova squadra unisce l’esperienza amministrativa e politica di figure di spicco del territorio all’energia di nuove leve, con una significativa presenza femminile. Si compone di Eliana Maiolini, già segretaria provinciale di Ancona e assessore al bilancio e all’urbanistica; Lara Piatanesi, avvocata, componente del direttivo di Osimo di Castelfidardo e presidente del Consiglio comunale; la professoressa Giorgia Fabbri, capogruppo di opposizione a Piandimeleto e coordinatrice del Pd della Valle del Metauro; l’ex assessore e vicepresidente della giunta regionale Anna Casini; la vicepresidente Sara Calisti, già responsabile dell’organizzazione e dei circoli; Ludovico Caverni, sindaco di Serra Sant’Abbondio al terzo mandato e già vicepresidente dell’Unione Montana; Rosetta Fulvi, figura storica ed ex assessore a Fano; la giovane Ilenia Principi, segretaria di circolo a Potenza Picena; il consulente finanziario Claudio Cavallaro, consigliere comunale a Castelraimondo; Cristiano Pirani, consigliere comunale a Osimo; e Massimo Montesi in qualità di coordinatore uscente e stretto collaboratore di Braconi. Un organismo che si completerà nei prossimi mesi anche con l’ingresso di altri due componenti della provincia di Fermo. Riccardo Bernardi è il segretario regionale Giovani Democratici e Luisa Ceccarini è la referente regionale Donne Democratiche.
Guardando alle prossime scadenze elettorali, a cominciare dai rinnovi dei consigli provinciali fino alle successive sfide nei comuni al voto, Braconi ha sottolineato con decisione l’importanza strategica della partita locale: «Le amministrative saranno importantissime, non sappiamo se saranno in concomitanza con quelle nazionali probabilmente si o giù di lì, noi dovremo ripartire dal radicamento del territorio. E’ chiaro che la battaglia sulle amministrative diventa fondamentale per riconquistare il consenso nei territori, quindi ci sarà un impegno fortissimo non solo nei grandi comuni ma anche e soprattutto nei piccoli, che sono all’ossatura di questa regione. Ci sono tante realtà come Civitanova, la provincia di Jesi o Fabriano, che possono modificare in un senso o nell’altro l’assetto complessivo».
Mappatura di un eventuale campo largo? «I margini per costruirlo ci sono anche già per le provinciali tra novembre e dicembre – ha spiegato Braconi – ho già convocato tutti gli alleati per dare una linea di massima composizione di questa nuova prospettiva. Inutile negare che in tanti piccoli comuni c’è semplicemente la scelta giusta di un candidato sindaco che può raccogliere consensi anche in maniera trasversale. La discussione sul campo largo riguarderà perlopiù le realtà più grandi».












‘Su Marte ci vanno gli altri, noi in mezzo ai problemi reali’. Staremo a vedere. La Destra vince perché i cittadini socialisti e i riformisti non sono rappresentati da nessuno, d’altronde gli scranni di Camera e Senato destinati alla sinistra sono occupati da gente di scarso valore tranne eccezioni. Nulla hanno a che fare coi loro predecessori.