«Grazie al dono offerto dalle vittime
altri potranno riassaporare la vita»
MACERATA - Paolo Cerchiara, coordinatore ospedaliero procurement dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche, sottolinea l'importanza del gesto: «La decisione di comunicare il consenso al prelievo degli organi da parte delle famiglie, in alcuni casi espresso in vita dagli stessi ragazzi al momento di ottenere/rinnovare la carta d’identità, rappresenta il valore massimo di una scelta consapevole»

I funerali di Nicholas, Giorgio e Daniele ieri allo stadio Helvia Recina di Macerata
«Faccio mie le parole della mamma di una delle giovani vittime che nel momento in cui le è stato prospettato il percorso della donazione di organi e tessuti ha anteposto l’altruismo e il desiderio di poter salvare delle vite al pensiero, seppur devastante, della scomparsa del figlio». Paolo Cerchiara, coordinatore ospedaliero procurement dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche, si unisce al cordoglio per le famiglie dei ragazzi morti nei due incidenti di domenica scorsa, quello in cui sono morti Nicholas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia in superstrada e quello in cui a perdere la vita sono stati Davide Paglialunga e Pietro Borsini ad Ancona, rimarcando il gesto d’amore nell’optare per la donazione degli organi
«La decisione di comunicare il consenso al prelievo di organi e tessuti da parte delle famiglie, consenso in alcuni casi espresso in vita dagli stessi ragazzi al momento di ottenere/rinnovare la carta d’identità, rappresenta il valore massimo di una scelta consapevole – sottolinea l’Aoum – un messaggio valoriale ed etico, appunto la scelta consapevole, in un senso o nell’altro, diretto nei confronti delle tante persone, giovani in particolare, che nei giorni scorsi hanno condiviso lo strazio per la perdita di loro amici e coetanei. Grazie al dono offerto dalle vittime, giovanissime, altre persone potranno riassaporare la vita».
























